Carmelo Ezpeleta ribadisce l’importanza dell’Italia nel calendario MotoGP. Anche se non ci sarà il Mugello, comunque a Misano si disputeranno due gare.

Carmelo Ezpeleta
Carmelo Ezpeleta (Getty Images)

Era attesa ed è arrivata la comunicazione riguardante il calendario MotoGP 2020. Ufficiale la partenza il 19 luglio a Jerez, dove si correrà anche nel weekend successivo.

Doppie gare previste anche a Spielberg, Misano, Aragon e Valencia. Un totale di 13 appuntamenti. Restano in sospeso i gran premi degli Stati Uniti, d’Argentina, della Thailandia e della Malesia. Prima del 31 luglio verranno prese delle decisioni su questi GP.

Ezpeleta parla del calendario MotoGP 2020

Carmelo Ezpeleta ai microfoni del sito ufficiale MotoGP ha commentato il calendario annunciato oggi: “È stato un duro lavoro da parte nostra e da parte dei promotori, finalmente abbiamo ottenuto queste possibilità. Una volta approvato il protocollo, siamo stati in grado di proporre questo calendario. Se la situazione migliora in seguito, potrebbero esserci dei cambiamenti, ma sempre in accordo con le autorità”.

Il protocollo di sicurezza è stato scritto in 30 pagine e comprende tutte le regole da seguire nei weekend dei gran premi del Motomondiale. Tocca ambiti come i viaggi, il numero di membri del personale, gli alloggi, le assicurazioni, gli accessi alle strutture, i comportamenti da tenere nel paddock e tutto ciò che è necessario per vivere dei fine settimana senza rischi di contagio.

L’amministratore delegato Dorna non esclude che possano essere aggiunti ulteriori GP, fuori dall’Europa, nel calendario: “Abbiamo alcuni circuiti in cui ripeteremo le gare una settimana dopo l’altra, perché questo facilita i movimenti e il rispetto del protocollo. In altri invece avremo una sola gara. Quando ci siamo imbattuti nel problema della pandemia, ci siamo resi conto che possiamo fare 13 gare e se è possibile andare fuori dall’Europa sarà interessante”.

Ezpeleta ha spiegato che ci sono delle scadenze entro le quali prendere delle decisioni: “Le gare fuori dall’Europa devono essere confermate entro la fine di luglio. Il nostro accordo con i produttori e con i team è di terminare il campionato entro il 13 dicembre, ciò significa che dobbiamo decidere quale delle gare extra-europee fare”.

Le gare ad Austin, Termas de Rio Hondo, Buriram e Sepang possono essere disputate solamente in presenza del pubblico. Dunque serve attendere: “Dobbiamo aspettare – spiega Ezpeleta – perché per fare le gare fuori dall’Europa è necessario avere gli spettatori. Stiamo aspettando di vedere lo sviluppo di misure sanitarie negli Stati Uniti, in Argentina, Malesia e Thailandia. Poi vedremo cosa è possibile includere nel calendario”.

La sensazione è che difficilmente si correrà negli USA e in Argentina. Più chance per Thailandia e Malesia. La fine del campionato al momento è prevista per il 13 novembre a Valencia, ma potrebbe anche avvenire a Sepang successivamente. Il CEO Dorna conferma: “È una possibilità, ma adesso è tutto in sospeso. Se non ci sono gare fuori dall’Europa, il campionato finirà come ogni anno a Valencia. Altrimenti, la Malesia è una possibilità”.

In Italia niente Mugello, ma ci sarà un doppio appuntamento a Misano Adriatico e il manager spagnolo è comunque contento: “Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino insieme a tutte le autorità locali, la Riviera di Rimini, il Comune e la comunità di Misano per aver reso possibile lo svolgimento delle gare. Da qui parte un messaggio importante, una terra carica di storia per quanto riguarda i motori, con Misano sempre presente nel Motomondiale. L’Italia è un Paese fondamentale per noi, e sarà un piacere, come ogni anno, essere a Misano a settembre”.

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Calendario MotoGP 2020