Jean Alesi: “La Ferrari mi deluse. Sainz? Vi dico la mia”

Jean Alesi è tornato a parlare dei suoi anni in Ferrari e ha voluto dire la sua sul recente ingaggio da parte di Maranello di Carlos Sainz.

Jean Alesi (Getty Images)
Jean Alesi (Getty Images)

Jean Alesi è sicuramente uno dei piloti più amati dai tifosi della Ferrari. Il francese, infatti, pur avendo ottenuto un solo successo sulla vettura di Maranello si è sempre dimostrato molto veloce e soprattutto di gran cuore. L’ex driver, infatti, amava visceralmente il Cavallino Rampante tanto da dare tutto per la Rossa negli anni in cui ha guidato per lei.

Purtroppo però Alesi è capitato in uno dei momenti più grigi della storia della Ferrari, quando la vettura non era per niente competitiva, tanto che persino un fuoriclasse assoluto come Prost entrò in rotta di collisione con la squadra proprio per la scarsa competitività del mezzo.

Alesi: “Non fu una bella cosa quello che fece la Ferrari”

Durante un’intervista a La Gazzetta dello Sport il francese ha raccontato proprio di quell’unico successo in F1: “Quando vinsi in Canada non sapevo che l’anno dopo sarebbe arrivato Schumacher al mio posto e fu uno shock per me. Io credevo di chiudere la mia carriera alla Ferrari, a cui ho dato sangue e il mio cuore. Quella non fu una bella cosa perché venivo da 5 anni in cui avevo sofferto per compensare le lacune della macchina e non vi fu ricompensa per me”.

Alesi ha poi proseguito: “Non vedo parallelismi tra me e Vettel. Seb è arrivato da campione del mondo con un’intera squadra ai suoi ordini, poi non ha avuto fortuna. Michael ad esempio si è portato dietro tutti gli uomini che avevano vinto con lui in Benetton e ci ha messo comunque 5 anni per vincere. Vettel invece è arrivato solo con tuta e casco e fa bene ad andare via”.

Infine il francese ha commentato il nuovo arrivato a Maranello: “La scelta di Sainz la trovo molto intelligente. Carlos è un ragazzo per bene, che non si è mai montato la testa e ha già guidato per Renault e McLaren. Charles non può sopportare da solo il peso della Ferrari e ha bisogno di un compagno veloce che non faccia politica all’interno del team”.

Antonio Russo

Jean Alesi e Lewis Hamilton (Getty Images)
Jean Alesi e Lewis Hamilton (Getty Images)