Dopo mesi di inattività la F1 prova a ripartire. Prima a riaccendere i motori la Mercedes e intanto il Presidente della FIA Todt fa un annuncio.

Tra questo martedì e domani la Mercedes tornerà a calcare una pista nota alla F1, ossia quella di Silverstone, prima con Valtteri Bottas e poi con Lewis Hamilton in vista dell’inizio della stagione programmato per il 5 luglio in Austria.

Il motivo del test che verrà effettuato con la monoposto del 2018 ha solo un obiettivo. Quello di provare a togliere un po’ di ruggine accumulata dai due piloti tra marzo e giugno, ma altresì di abituare i tecnici e i meccanici alle nuove procedure distanziamento sociale e utilizzo delle mascherine introdotti a seguito dell’emergenza Coronavirus.

La Federazione crede all’ingresso di nuovi costruttori

Sulla scia della fiducia scatenata dall’avvicinamento al primo gran premio, il boss dei federali Jean Todt ha rilasciato dichiarazioni molto ottimistiche sul futuro della serie nonostante abbia riconosciuto come il Covid-19 abbia stravolto pure le realtà più consolidate come i grossi marchi.

“Le conseguenze finanziarie non hanno avuto ripercussioni solo su un paio di squadre, ma su tutti, compresi i grandi costruttori, i partner commerciali e i fornitori”, ha asserito il manager transalpino. “La Williams ha annunciato di cercare un compratore, per contro è stato bello sentire che un brand storico come la Renault abbia deciso di continuare ad investire nel nostro sport”.

A spingere alla positività l’ex dirigente Ferrari ci sarebbe anche la consapevolezza, o meglio, la speranza che con l’introduzione dell’ibrido nel WEC le Case più avvezze al mondo endurance come BMW, Audi o Toyota, siano stimolate ad allargare la loro area di impegno alla massima serie a ruote scoperte, condividendo il medesimo genere di tecnologia.

“Creando un laboratorio assisteremo all’arrivo di altri marchi o squadre che desiderano valorizzare i loro prodotti”, ha sostenuto convinto.

Jean Todt (Getty Images)
Jean Todt (Getty Images)

Chiara Rainis