Andrea Dovizioso dovrà ridursi l’ingaggio se vuole restare con Ducati. Si vaglia l’ipotesi di un contratto annuale prima della separazione.

Paolo Ciabatti (Foto Ducati)
Paolo Ciabatti (Foto Ducati)

Sarà un rinnovo sofferto quello di Andrea Dovizioso con Ducati. E se la firma ci sarà probabilmente si tratterà dell’ultimo rinnovo, almeno con la casa emiliana. SAi sta vagliando l’ipotesi di un rinnovo annuale, a meno Dovizioso non voglia andare incontro alle richieste dei vertici.

Il Direttore Sportivo di Ducati Corse Paolo Ciabatti non esclude nulla, ma sottolinea come il vicecampione del mondo si stia avvicinando ai 40 anni di età. Ecco perché i rappresentanti del marchio italiano non sono disposti ad accettare le richieste di stipendio di un Dovizioso che vuole cercare di mantenere il più possibile il montepremi che aveva guadagnato fino a quest’anno, stimato in 6,5 milioni di euro a stagione.

Dovizioso e la riduzione dell’ingaggio

La crisi economica derivata dalla pandemia di Coronavirus ha costretto la Ducati a riconsiderare il livello salariale dei suoi piloti in MotoGP, quindi la struttura italiana accetterà la continuità del suo pilota solo se ipotizza una riduzione significativa del suo ingaggio. “Saremo aperti alle discussioni al riguardo. Se “Dovi” preferisce un contratto di un anno, saremo felici di concordare con lui. Se preferisci un contratto di due anni, deve essere super motivato, perché si staa avvicinando a 40 anni. Ma onestamente, siamo disponibili per tali discussioni”.

Dovizioso avrà già otto anni di esperienza con la Ducati dopo la stagione 2020. “Se Dovi firma per altri due anni, sarà il pilota più fedele della MotoGP dopo Dani Pedrosa. Per Ducati sarebbe il rapporto di lavoro più lungo con un pilota. Sarebbe un passo importante per noi. Ma come ho detto, non abbiamo ancora concluso i negoziati”.

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Ducati - Paolo Ciabatti (Getty Images)
Ducati – Paolo Ciabatti (Getty Images)