L’ex McLaren Kovalainen ha rivelato come Lewis Hamilton è diventato Hamilton. Tutto sarebbe partito da una scommessa sul circuito di Spa.

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Che Lewis Hamilton avesse il piede pesante era noto sin dall’epoca dei kart, ma quello che ha saputo fare dopo lo ha definitivamente consacrato nell’olimpo dei campioni. E’ vero, dagli esordi in F1 nel 2007 ha potuto sempre usufruire di macchine competitive. La McLaren di allora era certamente più in forma di quella attuale, e la Mercedes che ha trovato nel 2014 una volta approdato nel team tedesco era senz’altro lontana da quella zoppicante di epoca Schumacher. Eppure sarebbe un errore non riconoscere come dietro a tante vittorie di gara e ai conseguenti sei mondiali ci siano anche tante doti, dalla velocità, all’approccio da ragioniere alla bisogna, dal’intelligenza tattica, alla scarsa propensione all’errore.

Ma com’è nato davvero il mito di Ham? Lo ha rivelato a Motorsport.com Heikki Kovalainen, con lui nel 2009 a Woking. Tutto partì da una scommessa sul prendere l’Eau Rouge in pieno nel primo giro delle libere 1 del GP del Belgio.

“Eravamo a Spa e stavano per iniziare le prime prove libere. Lewis è venuto da me chiedendomi se mi sarebbe piaciuto fare questa sfida”, ha confessato al podcast della F1 “Beyond the Grid”. “In quel periodo non era facile andare al massimo appena usciti dalla pit lane. Comunque ho accettato. Lui ci è riuscito, io invece ho leggermente alzato il piede dall’acceleratore”.

Il finnico ha quindi rivelato di essersi sentito danneggiato dalla convivenza con l’inglese. “Ero costretto ad andare in continuazione al 100% e a fine stagione mi trovai completamente senza energie. Piuttosto che concentrarmi sulla mia corsa e sui miei risultati cercavo di strafare e ciò mi portò a pagarne le conseguenze con un calo di performance e con l’accumulo di tanti errori”, ha infine fatto il mea culpa.

La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)

Chiara Rainis