Continua la querelle a distanza tra Ross Brawn, responsabile sportivo della Formula 1, e Toto Wolff, team principal Mercedes, sulle gare sprint bocciate

Ross Brawn e Toto Wolff (Foto Saeed Khan/Afp/Getty Images)
Ross Brawn e Toto Wolff (Foto Saeed Khan/Afp/Getty Images)

Non è piaciuta molto ai vertici della Formula 1 la contrarietà della Mercedes, che ha fatto fallire i piani di introdurre al posto delle qualifiche del sabato una gara sprint con la griglia di partenza invertita. Per andare avanti con questa proposta sarebbe servita l’unanimità delle squadre: invece la Freccia d’argento si è messa di traverso, trascinando con sé anche il team satellite Racing Point.

“Personalmente non capisco perché si rispolverino vecchie idee che abbiamo già analizzato e trovato sbagliate”, ha spiegato il team principal Toto Wolff alla stampa tedesca. “Un sondaggio condotto dalla stessa Formula 1 evidenziò che solo il 15% dei tifosi volevano vedere la griglia invertita. Noi crediamo che il pilota più veloce con la macchina più veloce debba vincere e che dovremmo evitare questo tipo di sotterfugi”.

Wolff rincara la dose della sua opposizione, sostenendo che una regola come quella proposta avrebbe prodotto giochetti strategici da parte delle scuderie. “Immaginate qualcuno che si sacrificasse in una gara per partire dalla pole position nella corsa del sabato successivo e probabilmente essere in pole anche alla domenica”, ha ipotizzato.

Brawn punge Wolff: la Mercedes pensa solo a se stessa

Di idea molto diversa è però il responsabile sportivo della F1, Ross Brawn, che ipotizza che Wolff non sia del tutto sincero riguardo le ragioni per le quali ha deciso di bloccare questa proposta. “In prima istanza Toto fu molto onesto e disse: ‘Credo di essere in una posizione competitiva molto forte e non voglio nulla che comprometta le mie chance di vincere’. Questa è la sua prerogativa”, ha spiegato. “Ma da allora sono venute fuori motivazioni di ogni tipo contro questa idea. Io preferisco ancora attenermi alla sua prima ragione, che rispetto, e forse potrei addirittura pensarla come lui se mi trovassi nella sua posizione”.

Non sarebbero dunque considerazioni legate al bene dello sport a muovere la Mercedes, quanto piuttosto i propri piccoli interessi individuali…

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La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)