Firmato l’accordo tra Aci e Formula 1 per la disputa del Gran Premio d’Italia il 6 settembre. Esulta il presidente Angelo Sticchi Damiani

Una fase del duello tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Monza durante il Gran Premio d'Italia 2019 di F1 (Foto Andrej Isakovic/Afp/Getty Images)
Una fase del duello tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Monza durante il Gran Premio d’Italia 2019 di F1 (Foto Andrej Isakovic/Afp/Getty Images)

C’è la firma: il Gran Premio d’Italia 2020 di Formula 1 si farà, naturalmente nella sua sede tradizionale di Monza, nel giorno di domenica 6 settembre. L’accordo è stato siglato oggi tra l’Automobile club d’Italia, federazione automobilistica del nostro Paese nonché organizzatrice dell’evento, e il campionato del mondo a quattro ruote.

La gara, stanti gli impedimenti attuali, si terrà a porte chiuse, anche se viene lasciato uno spiraglio per la possibile reintroduzione del pubblico sulle tribune se le autorità preposte daranno il loro via libera. Contestualmente, l’Aci ha ottenuto anche un’estensione degli accordi raggiunti nel settembre scorso con il Mondiale, prolungando anche nel 2025 il suo diritto ad ospitare la tappa italiana sull’Autodromo nazionale brianzolo fino al 2025.

“Grandissima soddisfazione”, è il commento del presidente dell’Aci, nonché vicepresidente per lo sport della Federazione internazionale dell’automobile, Angelo Sticchi Damiani. “Si tratta di una ripartenza importantissima, dallo straordinario valore simbolico. Le auto e i piloti che animano la Formula automobilistica più prestigiosa del mondo, tornano, infatti, in pista insieme a un Paese, l’Italia, che, lasciandosi alle spalle l’emergenza Covid, mette in campo tutte le sue energie e risorse migliori per tornare, velocemente, ad occupare il posto che gli spetta sulla scena europea e internazionale. Siamo giunti a questa importante firma malgrado le difficoltà connesse al lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, a dimostrazione del fatto che, quando si lavora insieme, con impegno, determinazione, professionalità e serietà, si può riuscire a superare qualunque ostacolo. L’augurio di tutti noi è che il ‘semaforo verde’ dell’edizione 2020 del GP d’Italia possa rappresentare un importante segnale di ripartenza e rinascita per tutti”.

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Il presidente dell'Automobile club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani (Foto Aci)
Il presidente dell’Automobile club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani (Foto Aci)