Vettel alla Mercedes potrebbe non essere del tutto un miraggio. Il capo della scuderia Wolff parla però di una condizione.

Sebastian Vettel (Foto Charles Coates/Getty Images)
Sebastian Vettel (Foto Charles Coates/Getty Images)

Mentre manca circa un mese alla prima gara in programma in Austria, la danza dei sedili non accenna a rallentare. L’effetto domino scatenato dal chiacchierato divorzio Vettel – Ferrari e la conseguente promozione al suo posto di Carlos Sainz, nonché il passaggio di Daniel Ricciardo dalla Renault alla McLaren, ha fatto sì che si creassero scosse inattese.

Sorpreso del balletto dei volanti a campionato 2020 neppure cominciato si è proclamato il boss Mercedes Toto Wolff, il quale il prossimo anno potrebbe accogliere nel suo team il futuro disoccupato Sebastian.

“Siamo rimasti piuttosto colpiti dai primi movimenti del mercato piloti perché iniziare una stagione con qualcuno che sai già di dover salutare a fine campionato aggiunge la complicazione di non poterlo coinvolgere nello sviluppo della monoposto”, ha affermato a Motorsport.com rendendo noto che nulla verrà discusso in casa Frecce d’Argento se non a mondiale già avviato.

Da volpone attento al marketing quale è, il viennese, pur non escludendo l’ipotesi di una promozione del junior George Russell oggi in forza alla Williams, ha socchiuso la porta a Seb. “Non si sa mai cosa può accadere nei prossimi mesi”, ha sostenuto. “Se a gennaio avessimo ipotizzato che non si sarebbe corso nella prima metà dell’anno sarebbe sembrata una follia, ed invece è successo”.

Stando ben attento a non nominarlo, il 48enne ha quindi ipotizzato l’ingaggio del quattro volte iridato in un caso particolare, ovvero qualora Hamilton a fine campagna dovesse optare per lasciare la F1.

“Qualcuno potrebbe decidere di smettere e improvvisamente ci ritroveremmo con un posto libero”, ha infine considerato ricordando quanto successe all’indomani del GP di Abu Dhabi del 2016 quando il neo campione Nico Rosberg annunciò il ritiro. Un vero e proprio shock per Wolff che con il figlio d’arte condivise il viaggio di ritorno dagli Emirati senza capire nulla di quelle che sarebbero state le sue intenzioni.

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, con quello della Mercedes, Toto Wolff (Foto Clive Mason/Getty Images)
Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, con quello della Mercedes, Toto Wolff (Foto Clive Mason/Getty Images)

Chiara Rainis