Sebastian Vettel “raccomandato”: lo manda addirittura il capo della F1

Adesso ad impegnarsi per non vedere Sebastian Vettel ritirato dalla Formula 1 è il patron del campionato in persona, Chase Carey

Sebastian Vettel, Jean Todt e Chase Carey (Foto Mark Thompson/Getty Images)
Sebastian Vettel, Jean Todt e Chase Carey (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Come si fa a non trovare un posto in Formula 1, quando a fare il tifo per te è addirittura il capo del campionato in persona? Questa è la peculiare situazione in cui si ritrova Sebastian Vettel, ritenuto da alcuni sull’orlo del ritiro dalle corse, ma spinto a rimanere da Chase Carey, l’amministratore delegato di Liberty Media, la società americana che organizza la massima serie dell’automobilismo.

Certo, il patron del Mondiale non fa esplicitamente il nome di Vettel, ma ne traccia un identikit inconfondibile: “I nostri piloti sono gli eroi”, ha dichiarato ai microfoni della televisione tedesca Rtl. “Il mondo ama gli eroi. E se qualcuno ha vinto quattro campionati del mondo, è uno dei nostri più grandi eroi”.

Quando il boss fa il tifo per te

Dunque, come può la Formula 1 lasciarsi sfuggire un eroe del genere? Carey non pare avere alcuna intenzione di lasciar andare uno dei campioni del mondo ancora in attività, specialmente ora che un altro, Fernando Alonso, sta per rientrare sulla griglia di partenza con la Renault.

Uno sport a quattro ruote disperatamente a caccia di personaggi che facciano presa sul pubblico non si può permettere di rinunciare nemmeno ad uno di essi. Anche a costo che il patron stesso si spenda in prima persona con la moral suasion, con il convincimento, se non addirittura con la raccomandazione nei confronti delle scuderie. “Mi manda Carey”, potremmo dire.

Carey vuole Vettel in Formula 1

Non è certo la prima volta in cui il capo di un campionato trova un posto ad un concorrente. Bernie Ecclestone era solito ficcare il naso nelle questioni di mercato in modo da creare più attenzione mediatica e pubblica possibile. E, più recentemente, anche Carmelo Ezpeleta organizzò il ritorno di Valentino Rossi dalla Ducati alla Yamaha, vincendo la resistenza del marchio dei Diapason, pur di non dover dire addio alla sua star più amata.

Lo stesso che oggi potrebbe accadere a Vettel. Peccato che di posti liberi in Formula 1 ne rimangano pochissimi: a parte quello alla Mercedes, che sembra semmai un sogno proibito di Seb, ci sarebbe solo quello della Aston Martin, che sarà una specie di seconda squadra della Freccia d’argento, ma comporterebbe comunque un passo indietro a centro gruppo per il teutonico. Poco importa, però: se ci si mette di mezzo Carey, nulla è davvero impossibile.

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Vettel (Getty Images)
Vettel (Getty Images)