La fonte anonima da Maranello rivela: “La nuova strategia della Ferrari”

Un membro anonimo della Scuderia Ferrari rivela che la nuova strategia del Cavallino rampante sarà quella ad una sola punta, Charles Leclerc

La Ferrari ai test di Formula 1 a Barcellona (Foto Mark Thompson/Getty Images)
La Ferrari ai test di Formula 1 a Barcellona (Foto Mark Thompson/Getty Images)

“Nel futuro giocheremo con un 4-4-1-1 invece che con un 4-4-2”. La nuova strategia della Ferrari è tutta qui, perfettamente riassumibile con questa metafora calcistica. Un approccio che non sarà più a due punte, ma con un centravanti e un trequartista, dunque con una distinzione dei ruoli molto più precisa.

Ad affermarlo esplicitamente è un membro della Scuderia, che ha chiesto di restare anonimo, ai microfoni della rivista specializzata tedesca Auto Motor und Sport. Smentendo anche le dichiarazioni ufficiali, secondo cui Carlos Sainz partirà a pari merito con il suo nuovo compagno di squadra Charles Leclerc.

Ferrari: Leclerc capitano, Sainz gregario

Non sarà così, almeno ad ascoltare il misterioso ferrarista: “Charles Leclerc sarà il nostro futuro”. E Carlos Sainz è stato invece ingaggiato per essere il suo fido scudiero, un ruolo che il suo predecessore Sebastian Vettel non avrebbe mai potuto ricoprire: per questo è stato mandato via. “Nel 2021 gli avremmo dovuto richiedere di fare sacrifici che sarebbero stati difficili da accettare per lui”, prosegue la fonte interna al Cavallino rampante.

Insomma, la Ferrari torna ai tempi dell’epoca di Michael Schumacher, quando al suo fianco si accomodavano sempre delle seconde guide meno ingombranti. Il motivo, come detto, è proprio da ricondurre ad una precisa scelta strategica: le due punte in Formula 1 funzionano solo se un team si può permettere di dominare incontrastato la scena.

“Se Hamilton e Rosberg avessero guidato di nuovo insieme per lo stesso team nel 2017, questo si sarebbe ritorto contro la Mercedes, perché noi avevamo una macchina abbastanza veloce da approfittarne”, chiosa il ferrarista. La speranza è di approfittarne il prossimo anno.

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Ferrari (Getty Images)
Ferrari (Getty Images)