Valentino Rossi ha firmato una replica del suo casco che verrà messo all’asta per beneficenza. Le quote sfiorano i 1000 euro.

Valentino Rossi (Foto Pierre-Philippe Marcou/Afp/Getty Images)
Valentino Rossi (Foto Pierre-Philippe Marcou/Afp/Getty Images)

Sempre nella massima discrezione, Valentino Rossi non esita a sostenere buone cause, come ha fatto recentemente con l’ospedale Marche Nord durante l’emergenza sanitaria di Coronavirus. Questa volta, il comitato SOS di Pesaro ha messo all’asta vari oggetti raccolti da atleti locali per aiutare le famiglie bisognose. La VR46 è ovviamente presente, tra l’altro con un pezzo di carena della Moto2 di Luca Marini e uno scarico contorto di Pecco Bagnaia, ma anche con un casco firmato dal Dottore.

Valutato pochi giorni fa a 300 euro, il copricapo che trasportava la decorazione dei test del 2016 in Malesia sta sfiorando i 1000 euro alla vigilia della chiusura dell’asta. Sorprendente, no, per un oggetto che dovrebbe essere ambito da tutti i tifosi? Non molto, dal momento che, secondo la foto, è solo una replica e non un casco “reale” indossato dallo stesso pilota Yamaha.

Oltre al fatto che in questo caso non è un Pista GP, esiste generalmente un modo semplice per distinguere tra una replica e il suo modello originale, indipendentemente dalla marca del casco: le bevande energetiche che sponsorizzano i piloti generalmente non consentono la riproduzione del loro logo sulle repliche… Questo non significa che sia sufficiente mettere i loghi per renderlo reale!

Conosciamo l’attaccamento del campione italiano ai suoi effetti personali, di cui conserva una collezione personale in una sorta di bunker a Tavullia. Ma resta comunque un bel gesto da parte del nove volte campione del mondo e di suo fratello, sempre in prima linea quando si tratta di raccolte benefiche per il proprio territorio e per aiutare persone bisognose.

Valentino Rossi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Valentino Rossi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)