Nelle autofficine scatta la ‘tassa Covid’: la denuncia del Codacons

Alcune autofficine impongono la tassa Covid: una spesa compresa fra 20 e 40 euro per la sanificazione obbligatoria del veicolo.

Autofficina (photo Pixabay)
Autofficina (photo Pixabay)

Dopo la tassa Covid apparsa in alcuni centri estetici e parrucchieri adesso spunta anche la “tassa sanificazione” imposta da numerose autofficine ai propri clienti che chiedono riparazioni o interventi sulle autovetture. A denunciarlo il Codacons, che sta ricevendo le segnalazioni di numerosi automobilisti.

Da Nord a Sud dell’Italia arrivano molte denunce  da parte di automobilisti che si sono visti imporre il costo di sanificazione dell’auto per un costo che oscilla da 20 a 40 euro “totalmente ingiustificati e illegittimi” spiega l’ associazione. La sanificazione scatta quando un cliente porta il proprio veicolo in una officina per riparazioni o per il tagliando periodico. A chi rifiuta di pagare tale procedura l’ officina nega le riparazioni o i tagliandi. “Si tratta di una pratica del tutto illegale, e contro la quale presenteremo le dovute denunce ad Antitrust e Guardia di Finanza – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – non esiste alcuna norma che obbliga i consumatori a sanificare la propria autovettura nelle officine, né che vincoli i tagliandi o le riparazioni al pagamento di ‘tangenti’ legate al Covid”.

Una condanna contro questa procedura coatta nei confronti dei clienti arriva anche da parte di Confartigianato Autoriparazione, associazione di categoria delle autofficine: “Ogni impresa fa come ritiene più opportuno – spiega Alessandro Angelone, presidente Confartigianato autoriparazione – ma non possiamo che censurare l’obbligatorietà di un trattamento di sanificazione che dovrebbe essere solo a discrezione del cliente”.

Codacons invece invita i clienti a segnalare chi impone questa tassa Covid: “Invitiamo i cittadini del Veneto a non sottostare alle richieste assurde degli esercenti e a non pagare qualsiasi tassa aggiuntiva legata al coronavirus, segnalando al Codacons qualsiasi irregolarità riscontrata negli esercizi commerciali” conclude Rienzi. I consumatori possono segnalare le maggiorazioni dei prezzi inviando una mail all’indirizzo [email protected] o al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

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