Le novità della F1. Dal 5 luglio in Austria basta alle penalità

Confermato il via del mondiale 2020 dall’Austria. Il direttore di gara Michael Masi assicura che non ci saranno più piloti penalizzati.

Il pubblico sulle tribune del Gran Premio d'Austria di Formula 1 al Red Bull Ring (Foto Mark Thompson/Getty Images)
Il pubblico sulle tribune del Gran Premio d’Austria di Formula 1 al Red Bull Ring (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Anche se alla data odierna il resto del calendario è ancora aleatorio, almeno una certezza l’abbiamo acquisita. Il campionato di F1 prenderà il via effettivamente il prossimo 5 luglio dall’Austria. La notizia è giunta questo sabato a seguito dell’ok governativo atteso da Liberty Media. Dunque, fra poco più di un mese il Circus riaccenderà i motori sul tracciato di Spielberg e lì resterà anche la settimana successiva, per poi forse spostarsi in Ungheria.

Se alla fine possiamo tirare un sospiro di sollievo sullo start della stagione che in teoria doveva essere scattata lo scorso 15 marzo dall’Australia, potremo rallegrarci anche di una seconda gradita novità per quanto riguarda la gestione delle corse da parte degli steward.

Per tutto l’anno o comunque per un po’ non assisteremo più ai continui interventi dei commissari pronti a sanzionare qualsiasi manovra ardita da parte dei protagonisti, ma sulla scia di quanto già accaduto nei round conclusivi del 2019 a seguito delle numerose polemiche sorte soprattutto dopo il caso Vettel in Canada, verrà tenuto un atteggiamento meno severo e più aperto alle ruotate e alle mosse al limite.

“Al Red Bull Ring avremo la continuazione di quanto stabilito sul finale della scorsa campagna a proposito del lasciare i ragazzi liberi di lottare. Non ritengo, quindi, che le cose cambieranno molto”, le parole di Masi riportate da gpblog. “Alla fine abbiamo in griglia i 20 driver più forti al mondo. Se sono in F1 ci sarà una ragione. Nonostante negli ultimi tempi non siano stati in macchina, non credo che le loro capacità siano state intaccate”, ha concluso il responsabile subentrato all’indimenticato Charlie Whiting.

PitLane F1 (Getty Images)

Chiara Rainis