Fuga di cervelli dalla Ferrari. Tecnico lascia per andare in Mercedes

Dopo Aldo Costa e James Allison un altro nome pesante dell’area tecnica della Ferrari lascia il team per passare alla Mercedes.

Ferrari (Getty Images)
Ferrari (Getty Images)

Forse a Maranello qualche domanda dovrebbero cominciare a farsela. In zona Modena persiste uno stato di stress e confusione mentale da ammazzare anche il toro più allenato. Inoltre si soffre di una malattia molto pericolosa e debilitante che si chiama paura di vincere, aggravata da una dose massiccia di politica e di ingerenze esterne tipiche, ahimè, del nostro Paese. Sarà  forse per questo che dopo un po’ di anni di disagio tutte le menti geniali al suo interno se la danno a gambe. Ma l’aspetto più perverso di tale situazione è che non solo il personale di valore se ne va, ma non appena lo fa ottiene successo.

L’ultimo caso di fuoriuscita dal Cavallino è quella di Giacomo Tortora, responsabile del simulatore, messo in stand-by dai vertici della scuderia dello scorso GP di Montecarlo.

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Dunque, a partire dal prossimo 1° luglio, l’ingegnere italiano sarà ufficialmente un uomo delle Frecce d’Argento in forza alla base britannica di Brackley nel ruolo di vice capo progettista. Il suo nome sarebbe stato fatto a Toto Wolff da l’ex dt della Rossa Allison, rimasto ben impressionato dal lavoro da lui svolto quando erano assieme.

Lo scorso anno aveva effettuato lo stesso percorso anche Lorenzo Sassi del reparto power unit. Qualora questa mossa dovesse rivelarsi dello stesso tenore delle altre, per la Ferrari dovrebbe davvero interrogarsi su sé stessa e il proprio funzionamento come azienda.

Giustamente la Mercedes, imbattuta dal 2014, rappresenta un assoluto richiamo, per cui non stupisce che chiunque si trovi nel Circus desideri essere parte di un ambiente tanto consolidato e dominante, ma il fatto che in tanti desiderino abbandonare la squadra emiliana è sintomo che vi si respira aria tossica e probabilmente poco motivante.

Ferrari (Getty Images)
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Chiara Rainis