Lo scandalo si allarga: “Il pilota beccato non è l’unico che ha barato”

Si diffondono i sospetti nel mondo delle gare virtuali: Daniel Abt, multato e licenziato, non sarebbe l’unico ad aver usato controfigure

Daniel Abt (Foto Oliver Hardt/Getty Images)
Daniel Abt (Foto Oliver Hardt/Getty Images)

Con Daniel Abt si è usato il pugno di ferro. Scoperto ad usare una “controfigura”, ovvero un gamer professionista al posto suo per correre nelle gare virtuali di Formula E, per il 27enne tedesco è scattata la linea dura: squalificato dal campionato, multato di 10 mila euro, costretto alle scuse pubbliche e infine addirittura licenziato dalla sua squadra, la Audi.

Ma Abt è l’unico ad aver barato nelle corse online, oppure è soltanto l’unico che è stato scoperto finora? Il sospetto, qualcosa di più di un semplice dubbio, è stato avanzato su Twitter da una sua collega e connazionale, la pilotessa Sophia Floersch, che ha difeso Daniel e ha puntato il dito contro la mancanza di controlli nel mondo digitale.

Quanti piloti usano controfigure online?

“È solo un gioco, ma nel settore tutti sanno che anche altri piloti hanno ingaggiato ghost racer”, attacca la Floersch sul suo account ufficiale sul social network. “È facile truccare l’indirizzo IP, così come modificare le macchine. Non c’è controllo, così è tutto falsato. Ovviamente i sim racer sono più veloci dei piloti reali, è il loro lavoro. Sono affari, ma non si può considerare sport se poi è così semplice imbrogliare. Gli eSports sono solo intrattenimento”.

Per questo motivo Sophia ritiene ingiusta la punizione inflitta ad Abt: “Daniel voleva solo provocare. La multa da 10 mila euro era sufficiente per quello che ha fatto. Lo conosco, è un ragazzo divertente”. Invece, per un crimine virtuale, è arrivata una pena reale: il licenziamento dalla sua vera squadra nella serie per monoposto elettriche. Una misura esemplare, che però di certo non placherà lo scandalo. Anzi, sembra proprio che si siano scritte solo le prime pagine di questa storia.

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Sophia Floersch (Foto Simon Hofmann/Getty Images for Laureus)
Sophia Floersch (Foto Simon Hofmann/Getty Images for Laureus)