La “truffa” in FE diventa un caso. I piloti uniti minacciano azioni

Cacciato dall’Audi per essersi fatto sostituire di nascosto da un sim racer professionista, Daniel Abt incassa il sostegno dei colleghi che ora minacciano azioni.

La partenza dell'ePrix virtuale di Hong Kong (Foto Formula E)
La partenza dell’ePrix virtuale di Hong Kong (Foto Formula E)

Come per ogni cosa, se non si batte il ferro finché è caldo non si ottengono gli effetti desiderati. E così, la Formula E aveva deciso, prendendo a scusa la beneficenza per l’UNICEF, di continuare a far parlare di sé in questo periodo di fermo alle attività per l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus dando vita ad un appuntamento fisso, ogni sabato alle 16.30.

L’esigenza di emergere e dimostrare che non si è da meno rispetto agli altri è sempre latente negli sportivi di un certo livello, di conseguenza stupisce relativamente quello che ha fatto il tedesco di Audi Sport assoldando una controfigura nel tentativo di terminare la gara virtuale di Berlino in posizioni di primo piano. Ma siccome il diavolo fa le pentole e non i coperchi, scoperto ne ha pagato le conseguenze.

A differenza di quello che si potrebbe credere la furbata di Abt non è stata stata biasimata dai compagni di serie. Anzi pubblicamente alcuni di loro hanno voluto fargli sentire il proprio sostegno.

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“Addio Twitch, addio streaming… Me ne vado, a mai più”, ha scritto sui social Antonio Felix da Costa della DS Techeetah.

“Alla fine è un gioco che andrebbe preso seriamente, ma è un GIOCO! Vogliamo parlare dei piloti che provocano incidenti apposta? Se fosse realtà, gli toglierebbero la licenza? Nella maggior parte delle gare sono finito fuori perché altri mi hanno usato come freno”, le parole dell’altro driver del team francese Jean-Eric Vergne.

E se James Calado ha annunciato che non mostrerà più sui sui canali le dirette streaming degli ePrix virtuali,  Laurens Vanthoor, attivo nel GT con la Porsche è intervenuto denunciando l’irragionevolezza della decisione del marchio dei quattro cerchi.

Era iniziato tutto come uno spettacolo, adesso costa la carriera. Sì, ci sono cose da fare e altre da evitare, alcune sono inaccettabili. Servono ovviamente provvedimenti, ma questo?! E’ una cosa online per intrattenere, non il nostro lavoro quotidiano. Invece questo ora ci viene tolto”, commenta il portacolori di Porsche.

Una fase della gara virtuale online di Hong Kong (Foto Formula E)
Una fase della gara virtuale online di Hong Kong (Foto Formula E)

Chiara Rainis