Ferrari all’assalto del titolo: a Maranello vogliono 20 cavalli in più in Austria

La Ferrari vuole presentarsi competitiva in Austria e per questo si lavora per dare altri 20 cavalli alla potente power unit della Rossa.

Charles Leclerc (Getty Images)
Charles Leclerc (Getty Images)

La Ferrari non vince un titolo da oltre un decennio e sta vivendo sicuramente uno dei momenti più bui della sua storia anche se è costantemente tra le sfidanti per il Mondiale. La Rossa in questi giorni di lockdown è dovuta restare imbavagliata, senza la possibilità potersi sviluppare ulteriormente.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport a Maranello si lavora in questi giorni incessantemente per sviluppare la SF1000 in vista dell’inizio di questa stagione che dovrebbe cominciare finalmente a luglio in Austria. In particolare si starebbe lavorando sulla centralina per aumentare la potenza del motore, quello stesso propulsore che tanto aveva impressionato e aizzato polemiche per presunte scorrettezze nel 2019.

Ferrari non lascia, ma raddoppia

A quanto pare con questi nuovi sviluppi la Ferrari dovrebbe avere un surplus di 20 cavalli rispetto a quanto visto nei test a Barcellona. A Maranello avrebbero, infatti, realizzato una nuova testata per ottimizzare la combustione e soprattutto un nuovo software capace di gestire meglio l’erogazione della potenza della power unit.

Naturalmente si lavora anche sulla parte aerodinamica con il musetto che probabilmente riceverà una rivisitazione. La Ferrari è pronta a dare fondo a tutto il proprio estro per partorire una macchina da titolo entro luglio visto il cambio di regolamento rimandato di un anno che porterà questa SF1000 ad essere una base in un certo senso anche per il 2021. C’è grande attenzione a Maranello e l’entusiasmo non manca.

La Ferrari, infatti, a differenza degli altri team che sembrano pronti a tagliare personale per abbattere i costi, vedi la McLaren vuole continuare a puntare sul più grande patrimonio in suo possesso: il capitale umano. Proprio per questo si studiano anche altre soluzioni come l’IndyCar per non lasciare nessuno a piedi nella Ferrari che verrà.

Antonio Russo

Ferrari (Getty Images)
Ferrari (Getty Images)