Il VIDEO di Leclerc attore: a 240 all’ora a Montecarlo con la SF90 stradale

Ieri è stato girato a Montecarlo il cortometraggio del regista Claude Lelouch che ha visto protagonista Charles Leclerc sulla Ferrari SF90 stradale

Charles Leclerc sulla SF90 stradale a Montecarlo nel cortometraggio di Claude Lelouch (Foto Ferrari)
Charles Leclerc sulla SF90 stradale a Montecarlo nel cortometraggio di Claude Lelouch (Foto Ferrari)

Il ciak è stato dato ieri mattina, alle 6:30, all’alba della giornata in cui si sarebbe dovuto tenere il Gran Premio di Monaco. I piani della Formula 1 sono saltati, causa coronavirus, ma un motore si è acceso comunque: quello della Ferrari SF90 stradale guidata da Charles Leclerc, protagonista di un giro a 240 km/h sulle stesse stradine strette e tortuose del circuito della sua Montecarlo.

Il Piccolo principe è stato infatti protagonista del rifacimento dello storico cortometraggio degli anni ’70 “Le grand rendez-vous”, diretto dallo stesso regista dell’epoca, Claude Lelouch. Un vero e proprio evento, al quale hanno presenziato il Principe Alberto II di Monaco, il presidente della Ferrari John Elkann e i Principi Andrea e Pierre Casiraghi con la moglie di quest’ultimo, la Principessa Beatrice Borromeo.

Il cortometraggio sarà ora passato al montaggio per circa due settimane, verrà presentato ufficialmente il prossimo 13 giugno, poi entrerà a far parte di un vero e proprio film. Per il giovane monegasco sarà l’esordio sul grande schermo, ma lui si schernisce: “Non è un vero debutto da attore, perché non ho recitato, ma ho fatto il mio mestiere: ho guidato. Comunque è stata una situazione un po’ surreale: tutto molto divertente, una piccola consolazione per il Gran Premio di casa saltato, visto che l’annullamento mi ha lasciato molto deluso”.

Leggi anche —> Leclerc: “Bello fare l’attore, ci vediamo in Austria con la F1”

Charles Leclerc sulla SF90 stradale a Montecarlo nel cortometraggio di Claude Lelouch (Foto Ferrari)
Charles Leclerc sulla SF90 stradale a Montecarlo nel cortometraggio di Claude Lelouch (Foto Ferrari)