KTM, Pit Beirer: “Non è facile riportare Binder in Europa”

KTM inizia a pensare come riportare in Europa Brad Binder, residente in Sudafrica, in modo che possa avvicinarsi al gruppo di lavoro.

Brad Binder (getty images)

Con l’emergenza Coronavirus spostarsi da un Paese all’altro è diventato molto problematico. Soprattutto se si tratta di spostamenti intercontinentali. Alcuni team della MotoGP hanno piloti che hanno scelto il confinamento molto lontano dalla loro base. Ad esempio è il caso di KTM che lavora per recuperare Brad Binder dal Sudafrica.

Il Covid-19 è un punto di svolta in termini di flussi di popolazione. In tre mesi i paesi hanno chiuso i loro confini, imponendo l’accesso in quarantena. Per alcuni piloti il ritorno in Europa non sarà facile, vedi ad esempio Jack Miller e Brad Binder. Considerando che a metà luglio si correrà a Jerez, bisognerà fare i conti con le due settimane di quarantena. Pit Beirer, direttore sportivo KTM , racconta la situazione di Brad Binder, che vive in Sudafrica: “Non è una situazione semplice, ma stiamo già lavorando per riportare Brad in Europa e ci sarà sicuramente un modo”, ha detto a Crash.net.

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“Avevamo un piano per attraversare il Qatar, ma non ha funzionato. Quindi non è la cosa più semplice da fare per riportarlo indietro, ma penso che entro la fine del mese sarà almeno in Austria o in Spagna. Abbiamo ancora tempo, non abbiamo fretta, ma è anche tempo di iniziare il processo. Ad esempio, dobbiamo inviargli una lettera che giustifichi che lavora ufficialmente per la nostra azienda e che dovrebbe tornare per la sua attività”.

In casa austriaca c’è desiderio di tornare quanto prima a lavorare anche nel settore racing. Per il rookie del team KTM sarà una stagione non certo facile “Stiamo andando a recuperare Brad e l’intero team è molto felice di vedere questa luce alla fine del tunnel visto che potrebbe esserci un Gran Premio in Spagna alla fine di luglio. Lo speriamo tutti e puntiamo a questo obiettivo. Presto sarà tempo di riportare indietro le persone, preparare l’equipaggiamento e prepararsi per questa prima gara”.

Brad Binder (getty images)