Superbike, Ducati monitora il figlio di Troy Bayliss

Troy Bayliss ha un figlio, Oliver, che sogna di ripercorrere la sua grande carriera. Ducati non nasconde il fatto di tenerlo sotto osservazione per il futuro.

Troy Oli Bayliss
Troy e Oli Bayliss (©Getty Images)

Quando viene nominato Troy Bayliss ai tifosi Ducati vengono in mente tanti bellissimi ricordi. L’australiano ha vinto molte gare con la tuta rossa e ha conquistato anche tre titoli mondiali Superbike.

Una carriera di grandi successi e anche lo sfizio di aver vinto una gara MotoGP da sostituto nel 2006 a Valencia. Come pilota e come persona è amatissimo dai ducatisti, che in futuro potrebbero rivedere un Bayliss correre in SBK o nel Motomondiale. Si tratta di Oliver, 16enne figlio di Troy.

Ducati tiene d’occhio Oli Bayliss: parola di Ciabatti

Oli attualmente corre sulla Yamaha R6 del team Cube Racing nel campionato australiano Supersport. Nel round di Phillip Island, l’unico disputato nel 2020, ha vinto due gare e ottenuto un secondo posto. Ottimo avvio di stagione per il ragazzo, che avrebbe anche dovuto debuttare da wild card nel Mondiale Supersport e non ha potuto farlo per un problema di natura tecnica.

Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, in un’intervista a Motorsport.com ha ammesso di seguire con interesse Bayliss junior: “Conosco Oli da quando è nato dato che io, Davide Tardozzi ed Ernesto Marinelli abbiamo un rapporto con Troy Bayliss che va oltre l’aspetto professionale. Siamo stati in vacanza insieme e sono stato tante volte a casa sua a Montecarlo quando viveva lì. Ricordo questo ragazzino con gli stessi occhi blu di suo padre e che già allora metteva il triciclo di traverso ad appena due o tre anni. A differenza di suo fratello Mitch, Oli era già un piccolo clone di suo padre”.

Ciabatti spiega che, prima di portarlo a correre in palcoscenici più importanti, Oliver deve affermarsi in Australia: “So che Troy lo ha indirizzato molto: Oliver ha iniziato bene il campionato australiano a Phillip Island, ma è ancora presto, perché è giovane, ha 16 anni e mezzo, ma sta andando bene. Credo che l’idea sia questa: quando si dimostrerà vincitore in Australia dobbiamo pensare a cosa possiamo fare per lui nel mondiale, o Supersport o Moto2, e vedere se ha il talento di suo padre e farlo iniziare prima.

Il padre, a causa di difficoltà economiche, iniziò a correre tardi a certi livelli. Oli ha la possibilità di farlo prima, ma deve dimostrare il suo talento in Australia prima di pensare in grande.

Troy Bayliss ai tempi della Ducati
Troy Bayliss ai tempi della Ducati (Foto Ducati)