Davide Brivio assicura che la crisi economica non comprometterà il progetto Suzuki in MotoGP, anche se è prevista una riduzione del budget.

Davide Brivio MotoGP
Davide Brivio (Getty Images)

Davide Brivio, da buon team manager, dovrà trovare varie soluzioni per ridurre i costi in seguito alla crisi sanitaria generata dal Coronavirus. Non basterà il congelamento dei motori e dell’aerodinamica per fronteggiare la grave debacle finanziaria che devono affrontare i costruttori. Le vendite sono crollate drasticamente, specialmente in Europa, con numeri irreversibili. A questo punto occorre tagliare nel settore racing senza però perdere in termini di competitività.

Nessun rischio per la casa di Hamamatsu, come dimostra il pronto rinnovo di contratto di Alex Rins e Joan Mir fino alla fine del 2022, segno evidente della volontà di continuare il progetto, nonostante Suzuki sia il costruttore nipponico più piccolo dal punto di vista economico e di vendite. Basti ricordare che Kawasaki, dopo la crisi finanziaria globale del 2008, ha dovuto abbandonare, idem Suzuki che è tornata in classe regina alla fine del 2014.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Tagli alle spese fino al 2021

Nulla di tutto ciò al termine di questa stagione che si preannuncia molto inedita e con tutti i numeri al ribasso. “Penso che sia una notizia fantastica aver prolungato i contratti con Alex e Joan in questi periodi, perché la leadership della Suzuki ha approvato questo passaggio poche settimane fa – ha dichiarato Davide Brivio -. Ritengo sia un buon segno avere preso questa decisione in questa delicata situazione. Ci fa guardare al futuro con fiducia. Perché ciò significa che questa compagnia intende continuare in MotoGP”.

Il team manager di origine italiana confessa però che il budget dovrà essere tenuto basso, compresi gli ingaggi dei piloti. “Ci è stato chiesto da Suzuki di mantenere basso il budget quest’anno e cercare di ridurre i costi. In un certo senso, non è così difficile, perché se non viaggiamo e non corriamo, spendiamo anche meno soldi. Siamo in costante contatto con la direzione di Suzuki e proviamo a stimare quali saranno i costi quest’anno. Penso che tutti avranno meno risorse – ha concluso Brivio a Speedweek.com – e probabilmente anche l’anno prossimo”.

Lin Jarvis e Brivio
Lin Jarvis e Davide Brivio (Getty Images)