Addio ai cachet esorbitanti a cui siamo abituati da sempre in F1. Dal 2021 la FIA potrebbe approvare un tetto agli stipendi dei piloti.

La foto di gruppo dei piloti della stagione 2019 di Formula 1 (Foto Andrej Isakovic/Afp/Getty Images)
La foto di gruppo dei piloti della stagione 2019 di Formula 1 (Foto Andrej Isakovic/Afp/Getty Images)

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha portato e sta portando con sé cambiamenti di portata colossale al nostro modo di rapportarci col mondo, nel mondo e con le cose. Chissà. Forse, quando tutto questo sarà finito ci ritroveremo su un pianeta più equilibrato e con meno dislivelli sociali. Forse non ci saranno più quelli che si sento di una razza eletta. Forse anche coloro che hanno vissuto sempre al sole avranno capito che in fin dei conti siamo tutti uguali. Ricolmi di una finitezza disarmante. L’essere umano, colui che ha costruito tanto e a volte ha pensato di poter addirittura domare la natura si è fermato, spaventato, davanti ad un corpuscolo infinitesimale che lo ha costretto a modificare le sue abitudini. Da gladiatore in apparenza invincibile si è trasformato in una pulce obbligata restare chiusa nel suo guscio e soffocare qualunque istinto di vita comune.

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Ebbene da tutto questo stravolgimento anche la potente, gloriosa e per anni solida F1 ne uscirà con le ossa rotte. Ferma da mesi, con un calendario che continua ad essere ritoccato e completamente diverso da quale doveva essere inizialmente, ha dovuto chiudere fabbriche, licenziare o mettere in cassa integrazione il suo personale, bloccare lo sviluppo delle auto, rimandare l’ingresso delle nuove regole, abbassare il tanto chiacchierato e osteggiato budget cap e ora, sta pure pensando ad un passo ulteriore per rendere sé stessa più in linea con le esigenze traumatiche del nostro tempo. Includere lo stipendio dei piloti nel tetto di spesa, o perlomeno ridurre in maniera considerevole il loro valore.

In questi giorni la Federazione Internazionale e Liberty Media discuteranno della possibilità di imporre un limite complessivo alle squadre relativo alla somma da versare ai due driver, un po’ come succede in America nell’NBA o nell’NFL. Se questo porterà ad un vero sacrificio per personaggi super pagati tipo i vari Vettel, Hamilton e Ricciardo ancora non si sa. La sensazione per adesso è il loro compenso verrà dimezzato o comunque reso più in linea con quello dei colleghi meno fortunati.

Il gruppo dei piloti di Formula 1 2020 (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)
Il gruppo dei piloti di Formula 1 2020 (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)

Chiara Rainis