Sainz, Ricciardo, Hamilton…: su chi punterà la Ferrari per il dopo Vettel?

Il sogno Hamilton, la prima scelta Sainz, l’alternativa Ricciardo, gli outsider, i giovani e i grandi ritorni: analizziamo i candidati alla Ferrari 2021

Carlos Sainz e Daniel Ricciardo (Foto Patrik Lundin/Getty Images/Formula 1)
Carlos Sainz e Daniel Ricciardo (Foto Patrik Lundin/Getty Images/Formula 1)

L’ufficializzazione dell’addio di Sebastian Vettel alla Ferrari, per quanto annunciato, ha improvvisamente sconvolto il mercato piloti. Aprendo, in chiave 2021, la corsa ad uno dei sedili più ambìti dell’intera griglia di partenza, quello della Rossa, che ora si trova vuoto e a disposizione. E la fila di candidati allineati fuori dalle porte di Maranello, almeno metaforicamente, è già piuttosto lunga. Analizziamoli uno per uno, con le rispettive possibilità.

Lewis Hamilton

Questo nome continua ad aleggiare da mesi sulla Ferrari, e il divorzio da Vettel non ha fatto altro che buttare nuova benzina sul fuoco di queste indiscrezioni, che cova sotto la cenere. Inevitabilmente, la prospettiva di vedere il pilota più forte della sua generazione tentare di confermarsi come il più forte di tutti i tempi, trionfando anche con la Ferrari, sembrerebbe allettante.

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Lo è per il Cavallino rampante, che ha ovviamente Hamilton in cima alla loro lista dei desideri, e lo è per i tifosi, non solo quelli della Scuderia ma di tutta la Formula 1. Non è affatto detto, però, che lo sia anche per Lewis, che ha ribadito fino alla nausea nelle settimane scorse di voler rimanere legato al marchio Mercedes a vita. L’unica speranza è che l’annuncio di ieri gli possa far cambiare idea.

Daniel Ricciardo

Il suo nome è una sorta di evergreen per l’avvenire della Ferrari: si parlava di lui già ai tempi in cui c’era da sostituire Kimi Raikkonen (e invece i vertici rossi dimostrarono parecchia lungimiranza nel puntare su Charles Leclerc). Del resto, le ragioni per scegliere l’australiano non mancherebbero: ha già esperienza in un top team (la Red Bull), ha dimostrato di essere un vincente, ha un carattere divertente che piace agli sponsor e per giunta ha discendenze italiane.

Il problema è che la sua candidatura sembra essere stata bruciata dall’esperienza per nulla esaltante in Renault. L’anno scorso Daniel decise di passare alla Casa francese con un ingaggio per nulla trascurabile e con parecchie aspettative: doveva essere l’uomo capace di riportare il marchio ai suoi antichi fasti, invece per ora ha sonoramente fallito. A Maranello sembra oggi considerato un rischio troppo costoso da sobbarcarsi.

Carlos Sainz

Attualmente in pole position c’è proprio lui. Al contrario di Ricciardo, è sulla cresta dell’onda: l’ultimo anno alla McLaren gli ha portato in dote il primo podio in carriera, in Brasile, e il sesto posto in classifica piloti. Non ha ancora mai vinto, ma nonostante la sua tenera età (solo 25 anni) vanta già una grande esperienza, con ben tre squadre diverse.

Inoltre è intelligente, un gran lavoratore ed è capace di essere uomo squadra, dunque di stare al suo posto e non compromettere eccessivamente i rapporti con il nuovo capitano designato Leclerc. Potrebbe dunque essere veramente lui a riportare uno spagnolo in rosso, dopo Fernando Alonso: che, tra l’altro, lo ha sponsorizzato esplicitamente per questo lavoro.

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Antonio Giovinazzi

Più che una prima scelta, il suo nome suona come un piano B. Nel caso in cui gli agganci a Sainz (o, in second’ordine, a Ricciardo) dovessero andare a vuoto, e nel caso in cui la Ferrari si ritrovasse con il secondo sedile ancora da riempire in autunno, allora potrebbe ripiegare senza problemi proprio su Bon Giovi. Del resto, lui è già un pilota del vivaio rosso e dunque è già sotto contratto con Maranello, anche se attualmente in prestito alla Alfa Romeo.

Il fatto che su di lui non ricadano gli immediati favori della squadra ha tuttavia più a che fare con la sua scarsa esperienza che con una presunta mancanza di talento. Al contrario, il pugliese ha dimostrato nella seconda parte della scorsa stagione di potersela giocare alla pari con un compagno di squadra per nulla facile come Raikkonen. Al Cavallino rampante lo conoscono bene e dunque potrebbe rappresentare una certezza.

I ritorni di fiamma

Un secondo ritorno alla Ferrari di Kimi Raikkonen: è già successo in passato, dunque perché non potrebbe ricapitare? Iceman è un veterano, che potrebbe compensare la relativa inesperienza di Leclerc a questo livello, dunque in questo senso rappresenterebbe un usato sicuro, affidabile.

Oppure, addirittura, un grande rientro di Fernando Alonso, indubbiamente il pilota più forte attualmente fuori dalla Formula 1. Il due volte iridato asturiano pare sia tornato a proporsi per l’ennesima volta a Mattia Binotto, ma il modo tutt’altro che amichevole in cui si consumò il divorzio, unito al rischio molto elevato che rialzi nuovamente la tensione interna al box con il suo compagno, non farebbero certo propendere la Scuderia per questa ipotesi.

I giovani

L’ultima eventualità è quella che la Rossa peschi una carta dal nutrito mazzo del suo vivaio della Ferrari Driver Academy. Ce ne sono di molto promettenti, come quella del 20enne russo Robert Shwartzman, o quella del figlio d’arte Mick Schumacher, entrambi attualmente in Formula 2. Sia l’uno che l’altro, con ogni probabilità, in futuro un posto a Maranello se lo giocheranno davvero. Ma la strategia del Cavallino non è mai stata quella di azzardare direttamente su un debuttante, e difficilmente oggi cambieranno idea.

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Lewis Hamilton (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Lewis Hamilton (Foto Steve Etherington/Mercedes)