Ecclestone dà un consiglio alla Ferrari: “Sostituisca Binotto”

Bernie Ecclestone suggerisce un cambio di guardia ai vertici della Ferrari e indica una figura ideale per sostituire Binotto.

Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Per salvare la Rossa dal ginepraio fatto di tensioni, errori, figuracce e rari momenti di gioia in cui si è immersa da un po’ di tempo a questa parte sarebbe necessario qualche ritocco all’organigramma. Ne è convinto l’ex Supremo del Circus il quale, al Presidente John Elkann e all’amministratore delegato Louis Camilleri, non certo due insider del motorismo, ha addirittura avanzato un nome.

“Ho sempre pensato che Briatore sarebbe stato la persona giusta. Se Flavio vede qualcuno bravo in un’altra squadra se lo prende. Non so se Mattia farebbe lo stesso, dovendo lasciare a casa uno dei suoi”, ha dichiarato a Il Giornale affidando il proprio endorsement all’imprenditore piemontese capace di vincere in passato con Schumacher e Alonso.

L’ipotesi abbandono del Cavallino

L’emergenza Coronavirus ha fatto emergere problematiche prima snobbate come il possibile tracollo o comunque la crisi dei grossi marchi dell’automotive. Qualcuno nei giorni scorsi ha ipotizzato addirittura l’addio alla massima serie da parte della Case, tra cui la stessa scuderia di Maranello, così da dedicare tutte le risorse a disposizione alla produzione.

Un’ipotesi a cui l’89enne sembra non credere. “Non potrei mai immaginare la F1 senza la Ferrari. La F1 è la Ferrari e la Ferrari è la F1“. Sempre a tema rosso, Ecclestone si è sbilanciato in un confronto tra Senna e Schumi.

“Se Ayrton fosse sopravvissuto avrebbe conquistato molti più campionati e forse Michael avrebbe avuto meno successo. Il tedesco era un po’ arrogante, pensava sempre di essere meglio lui della macchina e non conosceva i limiti”, ha detto tranchant.

Per concludere Mr. e. ha dedicato un pensiero al tetto di spesa per il 2021 fissato a 145 milioni di euro. “Sono completamente matti, sono cifre che spende un team medio. Nello sport ci sono stati sempre i ricchi e i poveri”, ha chiosato ricordando come anche la sua Brabham dovette accettare di avere un budget di tre/quattro volte inferiore a quello dei big.

Gli uomini della Ferrari lasciano il paddock della Formula 1 al Gran Premio d'Australia a Melbourne (Foto William West/Afp/Getty Images)
Gli uomini della Ferrari lasciano il paddock della Formula 1 al Gran Premio d’Australia a Melbourne (Foto William West/Afp/Getty Images)

Chiara Rainis