La Suzuki pensa al futuro e vorrebbe provare a creare un team satellite. Allo stesso tempo Brivio consiglia la Ducati di tenersi stretto Dovizioso.

Davide Brivio e Massimo Rivola (Getty Images)
Davide Brivio e Massimo Rivola (Getty Images)

La Suzuki sembra avere grandi progetti per il futuro. Il team giapponese ha già chiuso i rinnovi di contratto con i propri piloti che nell’ultima stagione hanno dato prova di poter fare grandi cose in MotoGP, tanto da attirare entrambi l’attenzione della Ducati.

Durante un’intervista a “Sky Sport” Davide Brivio ha così dichiarato in merito ai piani futuri della Suzuki: “Il pacchetto la Dorna mette a disposizione per allestire una squadra satellite è allettante e stiamo pianificando di avere un secondo team nel 2022. Ora però dobbiamo smaltire l’emergenza del coronavirus e poi sottoporremo la cosa ai giapponesi, ma noi continuiamo a pensarci”.

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Brivio: “Abbiamo due primi piloti”

Il team principal della squadra giapponese ha poi proseguito: “Con i giapponesi avevamo già deciso di rinnovare il contratto ai piloti, loro volevano restare e abbiamo chiuso tutto in modo semplice. Penso che potremo aprire un ciclo e aspirare a grandi risultati, siamo una squadra forte e non vedo perché non possiamo lottare con i migliori”.

Infine Brivio ha così concluso: “In questo 2020 eravamo curiosi di vedere la competizione tra i due piloti. Alex sa che Joan è un ottimo pilota e dovrà alzare il proprio livello per batterlo. Non ci sarà un numero uno nel team, per noi sono entrambi dei numeri uno. Dovizioso ha ampiamente dimostrato di essere vincente e di poter stare vicino a Marquez. Io me lo terrei come garanzia per il futuro. Gli metterei accanto qualcuno che possa sostituirlo in futuro così da farlo crescere con Dovi che comunque terrei”.

Antonio Russo

Davide Brivio e Alex Rins (Getty Images)
Davide Brivio e Alex Rins (Getty Images)