Pol Espargarò non vede l’ora di cominciare la stagione MotoGP e spera che nessun pilota osi lamentarsi del caldo che farà a Jerez il 19 luglio.

Pol Espargaro a Losail
Pol Espargaro a Losail (getty images)

Pol Espargaró vive la sua nuova esperienza da padre e forse non poteva esserci momento migliore per restare a casa. Da due mesi è diventato papà, può godersi la nuova condizione familiare, ma inutile negare che per un pilota è difficile restare lontano dalle gare per troppo tempo. “Mia moglie sta prendendo una grande parte in tutto questo perché devo continuare l’allenamento – ha detto in un video YouTube per RFME -, e parte dell’allenamento è il riposo. Durante il giorno sono molto più coinvolto di lei, la lascio dormire la mattina. Ma di notte è eccezionale, gli sono molto grato”.

Nonostante l’arrivo di una figlia non cambierà nulla per Pol Espargarò, intenzionato a compiere un ulteriore passo in avanti con KTM nella prossima stagione. “Nel mio caso non penso che mi influenzerà molto. Sono insieme ad altri quattro o cinque piloti tra quelli che corrono il maggior numero di rischi sulla moto, non credo che cambierà, ho ancora tutto per raggiungere il massimo in MotoGP”.

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Una stagione 2020 inedita

La MotoGP inizierà il 19 luglio a Jerez, in una data che solitamente è a cavallo della pausa estiva negli anni precedenti: “Il caldo è il minimo. In questo momento che sta coinvolgendo tutto il mondo, con i team che lo stanno affrontando con sforzo, con lo sforzo titanico che gli sponsor stanno facendo per mantenere a galla, lo sforzo di Dorna per mantenere vivo il campionato e cambiare le gare… Penso che la cosa più ingiusta sarebbe per noi lamentarci perché fa caldo. Corriamo anche in Thailandia e Malesia, che è molto caldo e l’umidità è molto più alta. Vogliamo davvero iniziare. Questo sport non può più stare fermo”.

Da quest’anno lui e suo fratello Alex non saranno più l’unica coppia di fratelli piloti. Nel box Honda ci saranno Marc e Alex Marquez: “Abbiamo vita più facile perché non siamo compagni di squadra. Ogni volta che mi è stato chiesto, ho chiarito che l’ultima cosa che vorrei fare è condividere una squadra con mio fratello, sarebbe una brutale lotta interna Nel caso di Marc e Alex è diverso perché Alex è un novellino, ma non è qualcosa che mi piace il fatto di condividere il box con mio fratello perché con lui hai una relazione che va ben oltre la concorrenza, e questo mondo è così elitario ed esigente che, essendo in pista, crea una rivalità non solo tra fabbriche ma anche tra piloti”.

Pol Espargaro (Foto Markus Berger/Red Bull)
Pol Espargaro (Foto Markus Berger/Red Bull)