Leandro Mercado è felice di essere approdato nel Mondiale SBK, traguardo al quale ambiva fin da giovanissimo. Adesso col team Motocorsa vuole fare ottimi risultati nel 2020.

Leandro Mercado Team Motocorsa Superbike
Leandro Mercado correrà col team Motocorsa nel campionato mondiale Superbike 2020

Leandro Mercado è molto motivato per la sua nuova avventura nel team Motocorsa Racing, ma l’esordio è stato rimandato. La pausa forzata della Superbike (e non solo) causa Covid-19 non gli ha ancora permesso di esordire, però.

Infatti, la squadra italiana non c’era nel round in Australia avrebbe dovuto debuttare da Jerez (Spagna). L’ex pilota del team Orelac VerdNatura non vede l’ora di gareggiare sulla sua Ducati Panigale V4 R, dopo gli anni trascorsi in sella alla Kawasaki ZX-10RR. Forse a luglio potrà farlo.

Superbike 2020, Mercado impaziente di gareggiare

In un’intervista al sito ufficiale Motul, il rider argentino ha parlato di come ha vissuto questo periodo di stop forzato: «Volevo tornare in Argentina, ma il volo è stato cancellato e poi il mio Paese ha chiuso gli aeroporti. Quindi sono rimasto in Italia. Mi sono allenato a casa. Mi manca molto andare in moto, spero di poter tornare presto ad allenarmi in motocross. Prima lo facevo due o tre volte a settimana. Due mesi senza moto sono tanti, mi serve guidarla e spero di poterlo rifare quando prima».

Gli viene domandato quando pensa che potrà correre la prossima gara Superbike. Questa la replica di Mercado: «Difficile da dire. Tutti stanno aspettando il nuovo calendario. Spero di poter gareggiare a luglio, però dipenderà dalla situazione di ciascun Paese».

“Tati” ha esordito nel Mondiale SBK nel 2015, dopo aver vinto il titolo in Superstock 1000, ed è poi tornato nel 2017. Ha realizzato un sogno di quando era bambino: «Sì, ogni pilota quando è giovane sogna di correre in un campionato del mondo. Il mio sogno è diventato realtà. Certo, ogni pilota vuole anche vincere titoli. Vuoi sempre di più, hai obiettivi da raggiungere».

Il pilota del team Motocorsa Racing Ducati spiega che la vita di chi intraprende il suo lavoro non è facile: «Devi fare molti sacrifici. Nel mio caso, ho lasciato l’Argentina quando avevo 15 anni e adesso vivo da solo in Italia. Mi sono lasciato alle spalle famiglia e amici per correre nei campionati del mondo. Penso sia la parte più difficile. Quando le cose non vanno bene, sei solo. Però questo è il mio sogno e cerco di fare del mio meglio per raggiungere gli obiettivi».