Al posto di Jean Todt, che ha reso noto di non voler rinnovare la propria candidatura alla presidenza FIA, potrebbero arrivare Montezemolo e Briatore.

Luca Cordero di Montezemolo (Foto Miguel Medina/Afp/Getty Images)
Luca Cordero di Montezemolo (Foto Miguel Medina/Afp/Getty Images)

A rendere il caos per l’emergenza Coronavirus ancora più frizzantino per quanto riguarda la F1, ci sta pensando anche la lotta per i vertici della Federazione Internazionale. Compito ambito e a tratti temuto per la grande responsabilità che implica, potrebbe veder trionfare un nome a sorpresa per il post 2021.

Secondo quanto riferito dal settimanale Autosprint il candidato più papabile sarebbe l’ex “regista” della Ferrari. Estromesso dallo scranno, nonché dal Circus dal compianto Sergio Marchionne nell’ormai lontano 2014, il 72enne potrebbe ripresentarsi alle porte della massima serie andando a svolgere la funzione più rilevante. Se quella di Mr. Cordero è una strada percorribile lo scopriremo nelle prossime settimane. Di sicuro, rispetto ad altre figure estranee all’ambiente, nettamente più competente ed appassionato, potrebbe agire nell’interesse dallo sport, e non nei propri come abbiamo spesso visto fare a Todt, perlopiù preoccupato di risolvere le problematiche relative all’inquinamento e  alla mobilità “verde”.

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L’altro nome che sta circolando è quello del manager di Verzuolo. Lui in tempi recenti aveva ammesso di sentire la mancanza della F1, e in effetti lo si è visto spesso negli anni frequentare il paddock malgrado l’interdizione seguita allo scandalo Singapore 2008, ma bisogna vedere se le teste pensanti della categoria avranno voglia di portare di nuovo a bordo un personaggio tanto controverso. A favore del buon Flavio giocano solamente l’innegabile esperienza e la capacità di aver saputo intercettare i piloti giusti al momento opportuno portando la piccola Benetton (ndr. prima con Schumacher e poi con Alonso) a battere i team blasonati, nonostante di motori lui ne capisse poco.

Per quanto ci riguarda non ci sentiamo neppure di escludere Toto Wolff. Dotato di fiuto e di polso da grande capo, nonché di una certa serietà e rispettabilità potrebbe essere l’uomo adatto ad un ruolo tanto impegnativo e di impatto globale.

Flavio Briatore (Foto Pietro D'Aprano/Getty Images)
Flavio Briatore (Foto Pietro D’Aprano/Getty Images)

Chiara Rainis