Il boss della Red Bull Christian Horner ha svelato i dettagli di come si svolgerà il primo GP della stagione di F1 in Austria.

Max Verstappen esulta per la vittoria nel GP d'Austria di F1 2019 (Foto Getty/Red Bull)
Max Verstappen esulta per la vittoria nel GP d’Austria di F1 2019 (Foto Getty/Red Bull)

Almeno per un po’, il Circus per come lo abbiamo conosciuto dovremo dimenticarcelo. Niente più tribune piene, bagni di folla e paddock stracolmi di personale vario nonché di invitati ricconi capaci di sborsare mille euro e oltre per respirare per qualche ora l’aria dei privilegiati.  La massima serie a ruote scoperte del 2020 sarà un affare per pochi e il primo esempio dovrebbe arrivarci il prossimo 5 luglio con il round inaugurale di Spielberg. E proprio per farci capire meglio come in linea di massima verrà organizzato l’appuntamento austriaco, è intervenuto il team principal degli energetici.

“I membri al seguito saranno in numero ridotto”, ha affermato a Motorsport.com. “Probabilmente ogni squadra sarà in pista con meno di 80 unità che dovranno viaggiare insieme ed alloggiare nello stesso hotel, senza avere contatti con altre scuderie e senza interagire con la comunità locale”.

Molto probabilmente tutti gli addetti dovranno effettuare il tampone, o prima della partenza, o all’arrivo nel Paese ospitante, ma questo aspetto non è stato ancora chiarito.

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“Ci saranno diverse procedure da rispettare e tutti saremo sottoposti a screening in quanto l’obiettivo principale sarà mettere in campo ogni precauzione possibile per tutelare i lavoratori”, ha aggiunto Horner.

Il 46enne si è poi espresso sull’impegno profuso in questo periodo da Liberty Media per tratteggiare un calendario fattibile ma comunque non penalizzante a livello di competizione.

“Sperano di riuscire ad organizzare 15-18 gran premi. A me pare ambizioso, tuttavia è giusto porsi dei target. Di certo non sarà un’operazione semplice”, ha quindi considerato. “L’idea avanzato è di affrontare tre corse consecutive per disputare più appuntamenti possibile. Personalmente mi auguro non quattro!”, ha concluso.

Il plenipotenziario della Red Bull, Helmut Marko, con il suo team principal, Christian Horner, e gli altri membri del team (Foto Charles Coates/Getty Images)
Il plenipotenziario della Red Bull, Helmut Marko, con il suo team principal, Christian Horner, e gli altri membri del team (Foto Charles Coates/Getty Images)

Chiara Rainis