MotoGP, Ezpeleta: “Paddock con 1600 persone e 10.000 test”

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Carmelo Ezpeleta fissa il numero massimo di persone consentite per ogni team in caso di inizio del Motomondiale 2020. Ordinati 10mila kit per test Coronavirus.

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Carmelo Ezpeleta (©Getty Images)

La MotoGP ha delineato il numero massimo di membri per ogni team consentito nel paddock quando riprenderà il Mondiale, in modo da garantire massima protezione al personale in merito all’emergenza Covid-19. Lo scoppio dell’epidemia ha costretto ad annullare o rinviare i primi 11 Gran Premi e una data certa per l’inizio della stagione ancora non è nota. Prevedibile non ci sarà un inizio prima del mese di agosto, ammesso che non scoppierà una seconda ondata di Coronavirus, che costringerebbe in quel caso ad annullare il campionato.

Dorna sta lavorando sodo per organizzare un minimo di 10 gare, anche a costo di correre due Gran Premi consecutivi sullo stesso tracciato. Probabilmente a cominciare dalla Spagna. Lo scorso fine settimana, Carmelo Ezpeleta ha dichiarato di essere “ottimista”, con la speranza di una stagione di 10-12 round che dovrebbero tenersi quasi tutti in Europa. Tutte le gare si terranno a porte chiuse e con team ridotti all’osso numericamente.

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I dettagli del protocollo

Il CEO della Dorna afferma di prevedere già un numero fisso per ogni team a seconda della categoria. “Abbiamo parlato con i team e siamo giunti ad un accordo sul fatto che il numero massimo per un team di produttori della MotoGP sarà di 40 persone per i team satelliti, 25 per le squadre private, 20 per la Moto2 e 15 per la Moto3”, ha detto Carmelo Ezpeleta. “Poi ci saranno, naturalmente, tutte le persone che dovranno garantire la trasmissione televisiva; infine il numero minimo di persone di Dorna che sono responsabili dell’organizzazione della corsa. Questo ci darà una media di circa 1600 persone”.

Ezpeleta ha anche rivelato che la società madre Dorna Bridgepoint Capital sta cercando di acquistare 10.000 kit di test coronavirus, che saranno effettuati su tutto il personale per monitorare rigorosamente qualsiasi diffusione del virus all’interno del paddock della MotoGP. “Quindi quello che stiamo facendo è cercare di creare un protocollo, che è il modo in cui stiamo lavorando all’interno di Dorna per vedere come potrebbero essere le gare senza spettatori e con un numero limitato di persone che lavorano nel paddock”.

Ezpeleta e Marquez (Getty Images)
Ezpeleta e Marquez (Getty Images)