In F1 è tutti contro tutti: Ferrari vs McLaren, Red Bull vs Mercedes

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Scontro sul tetto ai budget in Formula 1: mentre la McLaren attacca la Ferrari, la Red Bull se la prende per la clamorosa retromarcia della Mercedes

I boss della Mercedes, Toto Wolff, e Red Bull, Helmut Marko e Christian Horner (Foto Mark Thompson/Getty Images)
I boss della Mercedes, Toto Wolff, e Red Bull, Helmut Marko e Christian Horner (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Lo scontro sul tetto ai budget da definire in vista della prossima stagione oppone i principali team protagonisti della Formula 1 in una specie di tutti contro tutti. La Ferrari sembra pronta ad adottare la strategia più aggressiva in questa guerra: lo testimonia la minaccia (poi ritrattata) di lasciare il Mondiale nel caso in cui dovesse passare la linea dura. Una minaccia che ha fatto pervenire a Maranello gli attacchi della McLaren, il secondo team più titolato della storia dopo la stessa Rossa.

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Ma, nello stesso momento e per la stessa ragione, c’è anche un altro fronte aperto tra le squadre top: quello che vede la Mercedes opposta alla Red Bull. La colpa della Freccia d’argento, secondo i Bibitari, sarebbe stata quella di aver dapprima sostenuto un netto abbassamento dell’asticella dei budget, per poi fare retromarcia a sorpresa.

Il secondo clamoroso dietrofront della Mercedes

“Qualche settimana fa Toto Wolff (team principal della Mercedes, ndr) era pronto ad accettare cento milioni di dollari all’anno”, ha rivelato il plenipotenziario della Red Bull, Helmut Marko, ai microfoni del sito specializzato F1 Insider. “Ma ora ha scritto una lettera alla Federazione internazionale dell’automobile in cui improvvisamente ha parlato di 145 milioni di dollari”.

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Non solo: il manager austriaco a capo dei campioni del mondo si sarebbe inizialmente detto a favore di istituire un ulteriore tetto per gli stipendi dei piloti, “ma ora non vuole fare questo passo fino al 2025”, chiosa Marko. Insomma, la Mercedes abbandona il fronte delle altre squadre, che chiedono l’austerità nei budget della Formula 1, per riavvicinarsi alla Ferrari, che invece vorrebbe un tetto più alto.

Un po’ come accaduto recentemente nella famigerata vicenda della presunta irregolarità dei motori 2019 di Maranello, dove la Stella a tre punte era stata inizialmente una delle squadre artefici della protesta contro il Cavallino rampante, solo per poi fare clamorosamente dietrofront e passare dalla parte della Rossa…

Helmut Marko e Chris Horner (Getty Images)
Helmut Marko e Chris Horner (Getty Images)