Rosberg: “Ecco cosa serve alla F1 per essere credibile”

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Nico Rosberg pensa che la F1 debba attuare determinate cose poter garantire il normale e regolare svolgimento del campionato 2020.

Nico Rosberg (Getty Images)
Nico Rosberg (Getty Images)

Nico Rosberg alla fine del 2016, dopo aver conquistato il titolo iridato grazie ad una stagione praticamente perfetta ha deciso di ritirarsi dalla F1 ad appena 31 anni. In questi anni è diventato un ospite fisso all’interno delle tv internazionali come commentatore.

In questo momento purtroppo la F1 è paralizzata dal coronavirus e non può scendere in pista. L’ex pilota Mercedes però sembra avere le idee ben chiaro sulle misure da attuare affinché questo campionato non sia in qualche modo falsato da questa pandemia.

Come riportato da “Motorsport.com”, Nico Rosberg in merito a questo 2020 ha così affermato: “La F1 dovrebbe provare a fare almeno 8 weekend di gara con GP doppi, così da arrivare a 16 Gran Premi. Statisticamente meno gare ci sono e più è probabile che ci sia un nuovo campione del mondo. Il favorito sembra essere Hamilton, ma con una brutta serie di gare o per sfortune varie a quel punto il Mondiale potrebbe prendere una strada diversa e non è una cosa buona per il campionato”.

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Rosberg spinge gli eSport

Il pilota tedesco ha poi proseguito: “Secondo me bisogna eliminare i fattori fortuna e sfortuna. Questo permetterebbe di avere una stagione normale. Nel Tour de France ad esempio Froome può allenarsi 5 o 6 ore al coperto, questo invece in F1 non lo puoi fare. Trovo bello vedere che gli eSport sono in pieno svolgimento”.

Infine Nico Rosberg ha così concluso: “Ho visto varie gare eSport e mi sono divertito molto, penso che questo tipo di competizioni hanno un grande futuro davanti. Sarà un nuovo campo e trarrà grossi benefici da questa crisi, ma penso continuerà anche dopo”.

Antonio Russo

F1 - Nico Rosberg (Getty Images)
F1 – Nico Rosberg (Getty Images)