Formula 1, contro la crisi coronavirus arriva lo “scudo salva team”

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Liberty Media, organizzatrice della Formula 1, è pronta a fornire sostegno economico alle squadre che rischiassero di fallire per la crisi coronavirus

La partenza del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 (Foto Charles Coates/Getty Images)
La partenza del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di Formula 1 (Foto Charles Coates/Getty Images)

Nell’Unione europea c’è il famigerato scudo salva Stati. In Formula 1 potremmo parlare di “scudo salva team”, o quantomeno qualcosa che gli assomiglia molto. L’obiettivo è esattamente lo stesso: quello di evitare fallimenti dovuti alla crisi economica provocata dalla pandemia di coronavirus.

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Il rischio, soprattutto per le squadre più piccole del Mondiale a quattro ruote, infatti, è molto elevato. Claire Williams, team principal dell’omonima squadra fondata da suo padre Sir Frank, ha dichiarato a microfoni accesi che disputare almeno qualche gara nella stagione 2020 sarebbe “critico” per consentire la semplice sopravvivenza della sua azienda.

I piani alti della Formula 1 le stanno provando tutte per organizzare qualche Gran Premio a partire da luglio, ma c’è anche chi insiste invece per cancellare definitivamente tutto il campionato di quest’anno. Un’eventuale decisione che, se presa, provocherebbe “danni enormi”, stando al boss di un’altra squadra, la Red Bull.

Il sostegno dell’organizzazione della Formula 1

Christian Horner ha provato ad analizzare questo possibile scenario all’orizzonte: “A quel punto il promoter (il gruppo americano Liberty Media, che detiene i diritti commerciali della Formula 1, ndr) dovrebbe prendere una decisione”, ha spiegato il capo dei Bibitari. “Si tratta del loro business: dovrebbero decidere come mantenere vivi questi team, perché hanno bisogno di squadre per andare a correre”.

La convinzione degli addetti ai lavori è che i vertici del campionato sarebbero dunque pronti a fornire un sostegno economico alle eventuali scuderie che dovessero rischiare di finire a gambe all’aria. “Liberty farebbe tutto il possibile per assicurarsi che sulla griglia di partenza della prossima stagione ci siano dieci team”, ha concluso Horner. “Per proteggere il loro stesso business credo che aiuterebbero, ovvero pagherebbero, per salvare tutte le squadre”. Un salvagente che rassicura molti, nel paddock.

Il team principal della Red Bull, Christian Horner (Foto Mark Thompson/Getty Images)
Il team principal della Red Bull, Christian Horner (Foto Mark Thompson/Getty Images)