Brawn punge: “F1 in crisi per il Covid? Paga anni di spese senza senso”

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Ross Brawn non risparmia critiche alla F1, andata immediatamente in crisi dopo lo stop forzato per il Coronavirus e attacca i top team.

Ross Brawn con il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel (Foto Mark Thompson/Getty Images)
Ross Brawn con il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Da sempre il Circus è sinonimo di esagerazione, vizi e denaro gettato al vento per misurarsi con sé stessi e con gli avversari all’interno di un’arena, ma il Covid-19 con tutti gli stravolgimenti che ha già portato e che porterà in ogni categoria del lavoro potrebbe cambiare per sempre l’ordine delle cose anche in un ambiente tanto privilegiato.

“Forse è arrivato il tempo di fare un reset”, ha rilanciato a Sky Sports Uk il responsabile sportivo di Liberty Media Ross Brawn. “Le condizioni di prima non ci sono più, di conseguenza sarà necessario ripensare ai costi e agli investimenti”.

In effetti, ad essere pignoli ci sarebbe da chiedersi perché i vertici FIA e nella fattispecie il Presidente Jean Todt abbiano tanto insistito per l’introduzione nel 2014 delle power unit, esose all’inverosimile, per nulla un passo avanti rispetto ai motori termici sia in termini di spettacolo, sia di appeal per i fan, allontanati dall’assenza del più dolce dei rumori.

Dopo aver reclamato un ulteriore abbassamento del budget cap, l’ex stratega della Ferrari, ha fatto una sorta di mea culpa allargato. A suo avviso la F1 di oggi sarebbe vittima del suo stesso successo, in quanto per anni avrebbe agito in maniera scellerata, consentendo ai top team di spendere cifre folli senza senso per risultare sempre i migliori, nella consapevolezza che in ogni caso il ritorno economico avrebbe coperto la somma sborsata. Un atteggiamento, questo, definito dall’ingegnere poco oculato ed intelligente con il senno di poi.

“Se sei un marchio come Mercedes il beneficio che ti deriva dal competere nella massima serie è grandissimo e ben superiore a quello che devi tirare fuori, ecco perché ogni campionato ti senti spronato ad aggiungere denaro sul tavolo”, ha chiosato per far comprendere il nocciolo del problema.

Ross Brawn, responsabile tecnico di Liberty Media, gruppo organizzatore della F1 (Foto Robert Cianflone/Getty Images)
Ross Brawn, responsabile tecnico di Liberty Media, gruppo organizzatore della F1 (Foto Robert Cianflone/Getty Images)

Chiara Rainis