SBK, Fores: “Mi manca la vittoria. Razgatlioglu? Futuro in MotoGP”

Xavi Fores in una live su Instagram ha parlato del campionato mondiale Superbike tra passato, presente e futuro. Il pilota del team Kawasaki Puccetti ha obiettivi chiari.

Xavi Fores Superbike
Xavi Fores (©Getty Images)

Dopo un anno di British Superbike, nel 2020 Xavi Fores ha avuto l’occasione di tornare nel Mondiale SBK meritatamente. L’aveva lasciato nel 2018 al termine di una stagione ottima con il team Barni Racing Ducati, ma non ha trovato più spazio.

Il team Puccetti Racing ha deciso di dargli fiducia per sostituire Toprak Razgatlioglu, migrato in direzione Yamaha. L’esperto pilota spagnolo ha a disposizione un buon pacchetto, dato che la sua squadra è stata la migliore delle indipendenti l’anno scorso. Il suo predecessore ha conquistato due vittorie e svariati podi.

SBK 2020, Fores risponde su Instagram

Fores è stato protagonista di una diretta Instagram sul profilo ufficiale Kawasaki Puccetti Racing e ha risposto alle domande dei tifosi. Ovviamente gli mancano le corse: «Sì, mi mancano le gare e manca anche poter uscire fuori di casa. Ma ora bisogna fare così, speriamo di tornare presto alla normalità. Abito in appartamento e cerco di allenarmi come posso, stando attento all’alimentazione. In Spagna la situazione è simile a quella in Italia, penso che per almeno un altro mese non potremo tornare a vivere normalmente».

Gli è stato chiesto di descrivere Toprak Razgatlioglu, che lo ha preceduto con ottimi risultati nella squadra di Manuel Puccetti: «Uno dei talenti più grandi che ci sono adesso. Quello che ha fatto l’anno scorso è stato positivo per lui e il team. È stato quasi sempre davanti, ha vinto due volte e fatto tanti podi. Non tutti possono farlo. È giovane, ha talento e doti non comuni. Avrà un grande futuro e se continuerà così potrà andare in MotoGP».

Il pilota spagnolo ha spiegato come si è trovato in Australia nel primo round Superbike 2020: «Mi sono trovato meglio di quanto abbiamo potuto dimostrare. Nelle prove e nelle qualifiche sono stato vicino alla top 5 e purtroppo le gare sono state un disastro. In Gara 1 sono caduto dopo una partenza non buona, ho dovuto spingere per recuperare e ho perso l’anteriore. In Gara 2 sono uscito di pista dopo il problema avuto da Sykes e non ho potuto dimostrare quello che era il nostro vero potenziale. Comunque ho fatto buoni tempi, non sono stato lontano dai migliori».

Fores esalta il motore della sua Kawasaki ZX-10RR: «Il motore Kawasaki ha un’accelerazione incredibile, maggiore rispetto a Honda e Ducati. Questo ci aiuta a poter frenare forte e a uscire bene dalle curve poi».

Xavi spiega che l’anno in British Superbike è stato utile per lui: «Ho imparato tanto, perché lì non ci sono aiuti elettronici e mi sono dovuto adattare alla mancanza di elettronica. Ciò ti dà feeling maggiori sulla reazione delle moto. Le piste sono molto diverse da quelle del Mondiale SBK, ho imparato molto».

In seguito ha parlato della scelta del numero 12: «Lo utilizzo dal 1999, mi assegnarono il 12 e l’ho sempre tenuto. L’anno scorso ho dovuto usare il 6, perché il 12 era occupato e allora ho fatto 12 diviso 2, cioè 6.».

Quali obiettivi ha già ottenuto? Fores risponde: «Ottenere dei podi in Superbike. Quando arriva il primo è una soddisfazione molto grande. Da piccolo ero fan della SBK e arrivare nel campionato facendo podi fa piacere. Mi manca la vittoria e spero possa arrivare».

Dal calendario del WorldSBK 2020 è stata cancellata Imola, mentre Misano è slittata alla fine del campionato. Lo spagnolo commenta così: «Perdere Imola non è bello. È un appuntamento caratteristico del campionato Superbike e c’è tanto pubblico. Purtroppo la situazione non aiuta nessuno, anche se si stanno cercando soluzioni per far correre le gare. Spiace per Imola. Sul fatto di andare a Misano a novembre non so che dire. Ci sarà un fattore climatico da considerare, non so se farà freddo e come ci troveremo».

Un pensiero sull’entrata del circuito di Barcelona-Catalunya nel calendario: «Mi piace, il layout della pista è bello. Non so come sarà a livello di pubblico, perché sarà la prima volta. Di solito c’erano tanti tifosi tra F1, MotoGP e campionati spagnoli. Mi aspetto tanta gente a supportarci e sarà praticamente una gara di casa».

Differenze tra Ducati e Kawasaki spiegate da Xavi: «C’è tanta differenza. Con la Ducati V2 che guidavo io potevo fare più percorrenza in curva e frenare meno, ma non potevo fermare la moto come faccio con la Kawasaki e non aveva la stessa accelerazione. Richiedono stile di guida completamente diversi. Ho dovuto adattarmi».

Il rider iberico racconta com’è caratterialmente: «Sono uno abbastanza calmo quando lavoro, cerco sempre di ringraziare chi mi supporta. Non ho un grande ego, sono umile e cerco di esserlo sempre. A volte essere tanto onesto non mi aiuta. Viviamo in un mondo con tanta pressione e competitività, bisogna essere svegli».

La gestione della pressione prima della partenza: «Non mi metto tanta pressione, mi piace dormire. Posso farlo fino a 30-35 minuti prima della gara, non mi innervosisco prima della gara. Sono abbastanza tranquillo e questo è un punto forte che ho. Riesco a controllare bene la situazione».

Gli è stato chiesto quale sia stato il suo momento migliore nel WorldSBK: «L’ultimo anno in Ducati sono riuscito a fare dei podi e a volte a lottare per delle vittorie. Dopo una stagione di stop dal Mondiale ho avuto una nuova opportunità e non me l’aspettavo. Questa è una soddisfazione che mi ha fatto sorridere di nuovo. Quando ho lasciato non ho capito perché non avevo una moto per continuare la mia carriera. Con Puccetti ci siamo trovati d’accordo molto presto».

Fores non riesce a indicare un unico rivale per il campionato mondiale Superbike 2020: «L’obiettivo è essere nei primi 5, di rivali ce ne saranno un bel po’. A Phillip Island abbiamo visto che il gruppo per lottare per il podio è grande. Non ci sarà un rivale unico, ce ne saranno vari. Se lavoreremo bene, ce la giocheremo nei weekend di gara. Abbiamo una moto con la quale possiamo fare bene. Bisogna farsi trovare pronti».