Ezpeleta: “Ci stiamo preparando così alla ripresa della MotoGP”

Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, è tornato a parlare della ripartenza del Motomondiale. Si sta lavorando per definire al più presto un protocollo di sicurezza e un calendario definitivo.

L'amministratore delegato della Dorna, Carmelo Ezpeleta, alla conferenza stampa in Qatar (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
L’amministratore delegato della Dorna, Carmelo Ezpeleta (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

C’è grande incertezza sulla ripresa del Motomondiale. Il calendario di oggi prevede un ritorno in pista verso fine giugno, ma ciò è improbabile. Sono già allo studio soluzioni per riprogrammare la stagione in sicurezza ed è complicato fare previsioni certe.

Sicuramente avremo dei gran premi a porte chiuse, senza pubblico. È inevitabile questo scenario, perché è impensabile che i circuiti vengano riempiti con il rischio che il coronavirus Covid-19 venga ulteriormente diffuso. Non sarà il massimo per lo spettacolo, però vanno garantite condizioni di sicurezza e vanno prese anche decisioni “estreme”.

MotoGP, Ezpeleta sulla ripresa della stagione

Ezpeleta ai microfoni di AS ha spiegato che Dorna sta lavorando per prepararsi alla ripartenza del Motomondiale: «Stiamo preparando un protocollo insieme alle autorità competenti. Ad esempio, in Spagna stiamo parlando con il Consiglio Superiore dello Sport e in Italia con il Comitato Olimpico Italiano, oltre a diversi laboratori per questioni mediche, per preparare un protocollo con il quale controllare l’intero paddock dei grandi premi. Abbiamo già commissionato, attraverso una società di proprietà di Bridgepoint, la possibilità di avere 10.000 test per coronavirus, per testare l’intera famiglia MotoGP prima e dopo ogni giorno».

Il CEO della Dorna spiega come immagina la ripresa della stagione motociclistica: «Nello scenario che ora contempliamo, avremo gare a porte chiuse e con il minor personale possibile sui circuiti da parte di tutti, team e organizzazioni. Se poi riusciremo ad avere più persone e pubblico, molto meglio, ovviamente. Ma nel peggiore dei casi, ovvero correre senza pubblico, saremmo pronti per questo. Stiamo parlando con le squadre per capire quante persone siano essenziali».

Ezpeleta parla anche di numeri, a proposito dei membri delle squadre che potrebbero essere ammessi per i GP: «Avevamo pensato a 40 persone per i team di fabbrica della MotoGP e 25 per quelli satelliti, considerando che ci sono figure che lavorano per entrambi. Ma dobbiamo ancora definire tutto».

Nemmeno la stampa verrà salvata dai tagli. Il manager spagnolo commenta: «Vedremo il modo di fare conferenze stampa digitali e cose del genere. Vedremo cosa ci sarà consentito fare, a seconda del numero di personale che potremo avere. Potremmo contemplare i giornalisti, ma è difficile fare delle distinzioni, perché non si può dire di sì ad alcuni e ad altri no. Ora stiamo contemplando il minimo necessario per fare le gara. Stiamo pensando allo staff delle trasmissione televisive e poco altro».

Ezpeleta spiega che si pensa ad avere solamente persone indispensabili presso i circuiti. Qualcuno andrà “sacrificato”, ma in nome della sicurezza c’è chi dovrà accettare di non prendere parte ai weekend di gara. I rischi vanno ridotti al minimo e questa è una linea logica da adottare.

Il CEO della Dorna conclude così in merito a quando i campionati potranno effettivamente ripartire: “Il 27 parleremo con Germania e Paesi Bassi per vedere quale sarà lo scenario alla fine di giugno. Il prossimo GP sarebbe già a luglio, in Finlandia, ma ciò è complicato da altri problemi di omologazione. A seconda che la Germania possa correre o meno senza spettatori, prenderemo faremo le valutazioni opportune. Lo scenario più ottimista sarebbe iniziare in Germania, che ritengo difficile, ma dobbiamo aspettare. L’altro sarebbe iniziare a luglio trasferendo alcune delle gare che sono state rinviate, ma non possiamo ancora proporre nulla a nessuno. È una decisione che al più tardi dovrebbe essere presa a maggio, per avere un mese e mezzo per organizzare qualunque cosa».