Massimo Meregalli, team manager Yamaha, non concorda con la proposta di Gigi Dall’Igna di utilizzare una sola moto in MotoGP invece che due.

Maio Meregalli Yamaha MotoGP
Maio Meregalli (Getty Images)

In questi giorni ha fatto discutere una proposta avanzata da Gigi Dall’Igna. Il direttore generale di Ducati Corse ha messo sul tavolo l’idea di utilizzare una sola moto in MotoGP, come avviene in Moto3 e Moto2.

Una scelta che andrebbe nella direzione di una riduzione dei costi nella top class del Motomondiale. Lo sviluppo dei prototipi richiede investimenti importanti e l’ingegnere veneto propone una soluzione per ridurre le spese dei team. Ovviamente la sua presa di posizione ha scatenato delle discussioni.

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MotoGP con una sola moto? Yamaha contro Ducati

Tra coloro che non sono d’accordo con l’idea di Dall’Igna c’è Massimo Meregalli, team manager Yamaha MotoGP. Ai microfoni di Autosport si è così espresso sul delicato argomento: “Sono contrario, perché le moto sono già pronte. Certo che si può risparmiare sui pezzi di ricambio, ma per quanto riguarda l’investimento, lo vedo più come un problema che come un beneficio. Non mi piace l’idea di avere solo una moto. Perdere una sessione per una caduta potrebbe compromettere molto sia a livello tecnico sia di spettacolo”.

Il dirigente Yamaha concorda sul fatto di pensare a una riduzione dei costi, ma non adottando la soluzione proposta dal direttore generale Ducati: “Puoi anche pensare di andare in pista con meno personale possibile. Comunque quest’anno non avremo 19 gare e pertanto ci sarà già un risparmio”.

Per il futuro bisognerà trovare un accordo che soddisfi tutti i team. Intanto lo sviluppo di motori e aerodinamica è stato bloccato in vista del 2021, una mossa che aiuta a contenere le spese. Ogni proposta di modifiche regolamentari dovrà comunque passare dalla Grand Prix Commission per l’eventuale approvazione.

Gigi Dall'Igna Ducati MotoGP
Gigi Dall’Igna (Foto Ducati)