Chris Horner ha lanciato una nuova idea per permettere ai team di F1 di contere i costi e ridurre il gap tra piccole e grandi squadre.

Chris Horner (Getty Images)
Chris Horner (Getty Images)

La F1, come tutto il mondo, sta affrontando una grave crisi finanziaria dovuta al coronavirus. I Gran Premi stanno saltando uno dopo l’altro e con loro anche i tanti i soldi che sarebbero arrivati nelle casse di Liberty Media e di conseguenza anche ai team. Proprio per questo tutte le componenti del motorsport stanno studiando un modo per tenersi a galla in questo 2020 e nel 2021.

Come riportato da Sky Sport F1 Chris Horner ha provato a dare il proprio punto di vista sulla situazione economica in F1: “Il tetto del budget non può essere uguale per tutti. I primi tre team spendono di più anche perché produciamo e sviluppiamo pezzi anche per le squadre più piccole quindi non possiamo avere tutti lo stesso budget. Penso che sia meglio ragionare in base ai team e ai costi che devono sostenere per i pezzi da sviluppare per le altre squadre”.

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L’idea di Horner per contenere i costi

Il team principal della Red Bull ha poi proseguito: “Se le squadre piccole potessero comprare le nostre auto a fine anno per correrci la stagione seguente tutti quei costi di sviluppo e produzione sarebbero eliminati. Questo permetterebbe di contenere di molto i costi e anche di rendere la griglia più competitiva”.

Insomma l’idea di Horner sarebbe quella di “copiare” in un certo senso il modello MotoGP, dove da anni viene data la possibilità ai team privati di comprare le moto dai costruttori principali. Una trovata sicuramente interessante che renderebbe la F1, probabilmente più competitiva. Ricordiamo, infatti, che al momento, in base al regolamento vigente ogni vettura deve essere completamente differente dall’altra. Nonostante ciò negli ultimi anni più di qualche polemica è stata sollevata per presunte somiglianze tra la Haas e la Ferrari e tra la Racing Point e la Mercedes.

Antonio Russo

Chris Horner e il team Red Bull (Getty Images)
Chris Horner e il team Red Bull (Getty Images)