Colpo di scena in McLaren. Presa decisione a sorpresa

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Il boss della McLaren Andreas Seidl ha preso un’importante decisione per il futuro della squadra in F1.

(©Getty Images)

L’emergenza Coronavirus e la conseguente possibile compressione dei GP del 2020 (ndr. si parla di 18) nell’arco di pochi mesi, hanno portato la scuderia di Woking a divergere rispetto a quelli che erano i propri piani iniziali in termini di motorizzazione.

In pratica i vertici del team inglese sono giunti alla conclusione che, qualora fosse confermato l’avvio della stagione a luglio con un prolungamento fino a gennaio anziché passare alla power unit Mercedes proseguir ancora un anno con quelli Renault.

“Con loro abbiamo un rapporto aperto e trasparente, per cui non credo ci saranno problemi”, ha affermato il tedesco durante la videoconferenza che si è svolta questo mercoledì.

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Se invece il campionato che sulla carta sarebbe dovuto scattare dall’Australia lo scorso 15 marzo dovesse rivelarsi più breve o, nella peggiore delle ipotesi, non dovesse disputarsi il passaggio al propulsore di Stoccarda avverrà comunque con pochi ritocchi alla vettura per rispettare le esigenze di riduzione delle spese.

“Con la Federazione siamo d’accordo che verranno effettuati dei controlli per verificare che siano apportate soltanto le modifiche assolutamente necessarie per installare l’unità”, ha spiegato. “Ciò significa che analizzeranno attentamente che non vengano toccate altre aree nei dintorni della centralina, cosa che ci potrebbe dare un ulteriore aumento delle prestazioni”. Il nocciolo della questione, dunque, ruota attorno al pericolo che la McLaren, nella confusione generale possa avvantaggiarsi in barba alle regole bloccate fino al 2022 per cercare di abbassare il più possibile i costi a fronte del crollo degli introiti.

“Credo sia giusta tanta attenzione da parte della FIA“, ha aggiunto Seidl. “E’ assolutamente corretto sostenere la politica del congelamento considerato quando sta accadendo nel mondo”. Come noto proprio per il tracollo dovuto all’allarme Covid-19 anche la rivoluzione tecnica è stata rimandata.

Il proprietario della McLaren, Zak Brown, con il team principal, Andreas Seidl, nel paddock del Gran Premio d'Australia di Formula 1 a Melbourne (Foto Charles Coates/Getty Images)
Il proprietario della McLaren, Zak Brown, con il team principal, Andreas Seidl, nel paddock del Gran Premio d’Australia di Formula 1 a Melbourne (Foto Charles Coates/Getty Images)

Chiara Rainis