Un ex F1 getta ombre su Vettel: “Forse lo ha fatto per andare in Ferrari”

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Secondo l’ex F1 Martin Brundle, Vettel avrebbe fatto di tutto nel 2014 per attivare la clausola di uscita in Red Bull e arrivare in Ferrari.

Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo (Getty Images)
Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo (Getty Images)

Sebastian Vettel prima di arrivare in Ferrari ha vissuto il suo momento d’oro in Red Bull portando a casa ben 4 titoli iridati consecutivi dal 2010 al 2013. Nel 2014 però, proprio dopo la sua migliore annata in F1 dove aveva ottenuto 397 punti e 13 successi stagionali (record condiviso con Michael Schumacher) di cui 9 consecutivi (record), il tedesco ha disputato la sua peggiore annata in carriera salendo solo 4 volte sul podio e non vincendo nessuna gara chiudendo con appena 167 punti.

Quella brutta annata fu accentuata anche dal grandissimo campionato fatto dal suo nuovo compagno di team Ricciardo, che in quella stagione vinse 3 gare e chiuse al 3° posto della classifica iridata con 238 punti. I rapporti ormai logori tra Red Bull e Vettel spinsero quest’ultimo alla fine del 2014 tra le braccia della Ferrari.

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Vettel e l’odio per le auto ibride

Come riportato da “F1 Racing”, però oggi, a distanza di tanti anni, l’ex F1 Martin Brundle ha dissipato delle ombre su quella stagione: “Non ho mai capito l’orribile stagione di Sebastian quando arrivò Ricciardo. Sosteneva di odiare le vetture ibride, ma quando arrivò in Ferrari fu immediatamente competitivo. Mi sono sempre chiesto se fosse lento nel 2014 perché aveva bisogno di attivare la sua clausola di uscita della Red Bull“.

L’ex pilota ha poi proseguito: “Comunque sia, se ne è dovuto andare perché con un altro anno come quello con Ricciardo il suo valore si sarebbe ridotto di molto”. Effettivamente Vettel appena arrivò in Ferrari riuscì subito a ritornare ai suoi livelli portando a casa 3 vittorie, diversi podi e un buon 3° posto finale nella classifica iridata.

Antonio Russo

Sebastian Vettel (Getty Images)
Sebastian Vettel (Getty Images)