Paolo Ciabatti: “Regole severe in caso di via al Mondiale”

Paolo Ciabatti parla di possibili scenari per salvare la stagione 2020 ai tempi del Coronavirus: controlli severi e paddock ridotto all’osso.

Paolo Ciabatti (Foto Ducati)
Paolo Ciabatti (Foto Ducati)

Dorna e team sono disposti a tutto pur di salvare il campionato, ma a patto che si possa garantire la salute di tutti gli addetti ai lavori. Paolo Ciabatti ipotizza possibili scenari per iniziare la stagione 2020 ai tempi del Coronavirus. “La Dorna chiarisce tutte le possibili opzioni. Ma per Dorna è anche impossibile prendere qualsiasi decisione specifica al momento, perché il numero di casi è incredibilmente cattivo quasi ovunque”, ha detto il direttore sportivo Ducati a Speedweek.com.

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Restrizioni per la stagione MotoGP 2020

Servirà ancora tempo prima di poter pianificare un possibile Gran Premio, senza scartare l’ipotesi di un possibile annullamento del Mondiale. Compreso quello di SBK. La Ducati Corse impiega 110 persone nel reparto corse, oltre a numerosi tecnici che vengono assunti solo per le prove e le gare. La Ducati ha contratti di lavoro con Dovizioso, Petrucci, Miller, Bagnaia e Zarco, nonché nella SBK con Davies e Redding. Sei piloti sono equipaggiati nella MotoGP e cinque nella SBK.

Un apparato logistico e sportivo da sostenere e movimentare in caso Dorna sia in grado di dare via libera alla stagione 2020. Secondo le prime indiscrezioni la presenza nel paddock dovrebbe essere dimezzata a 1000 persone anziché 2000. Il numero di meccanici per conducente deve essere ridotto. Moto2 e Moto3 potrebbe saltare. Le squadre dovranno lasciare tutti gli ospiti a casa, gli addetti al marketing, il team di comunicazione e anche i media saranno ridotti all’osso. “Quando le gare ricominciano, ci saranno restrizioni”, ha spiegato Paolo Ciabatti. “Non saremo in grado di salire su un aereo per molto tempo, come siamo abituati da anni. Ci saranno più controlli, saranno richieste conferme di salute, si dovrà misurare la febbre, si applicheranno le regole di distanza, si dovranno indossare le maschere e mettersi in quarantena 14 giorni dopo l’ingresso. Se vuoi andare in giro, devi accettare queste misure. Altrimenti devi stare a casa”.

Paolo Ciabatti (Getty Images)