Cal Crutchlow si dice felice con il team Honda e dello sviluppo della RC213V. Ma non respinge l’idea di poter cambiare team in futuro.

Cal Crutchlow
Cal Crutchlow (getty images)

Cal Crutchlow ha un contratto in scadenza a fine anno e dovrà decidere il da farsi anche nel caso non si dovesse correre nessuna gara. La priorità resta la LCR Honda di Lucio Cecchinello, con cui ha raccolto buoni risultati negli ultimi anni. Ma il britannico non nega di guardarsi intorno e di dialogare anche con altri team.

Se fino a qualche mese fa metteva in discussione la sua permanenza in classe regina, adesso Cal Crutchlow ha le idee più chiare e afferma di essere più motivato che mai a continuare a correre in MotoGP almeno altri due anni. Confinato a casa sua con sua moglie e sua figlia in attesa della fine dell’incubo Coronavirus, il pilota di Coventry ha commentato questo difficile momento: “I nostri pensieri sono con tutti coloro che lavorano per migliorare questa situazione in tutto il mondo – ha detto a Motogp.com -. Stavolta è strano essere a casa. Cerco di rimanere attivo, allenarmi, andare in moto. Mia moglie Lucy e io cerchiamo di far divertire nostra figlia”.

Passando a un piano più sportivo, Crutchlow ha spiegato che la moto di quest’anno “ha una sensazione molto simile a quella dell’anno scorso. Ha ottenuto alcuni miglioramenti nell’accelerazione, ma abbiamo ancora quei problemi all’entrata della curva che erano il nostro punto debole l’anno scorso. La svolta nel mezzo della curva è forse il problema, anche l’ingresso, e se non fai bene la curva significa che anche l’uscita non sarà troppo buona”.

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Il futuro del pilota LCR

Nell’ultimo test svoltosi in Qatar i problemi sono stati risolti durante il terzo e ultimo giorno grazie al lavoro instancabile che sia Cal che Marc Márquez hanno svolto combinando pezzi dello scorso anno con altri componenti del 2020 fino a quando non hanno trovato la vera causa delle difficoltà tecniche. “L’ultimo giorno di test in Qatar abbiamo fatto alcuni progressi e fornito tali informazioni agli ingegneri per migliorare”, ha aggiunto Cal Crutchlow. “Ci sono diverse cose: il telaio, il motore, l’elettronica… anche una combinazione di tutto. C’è molto lavoro da fare, ma il feeling con la moto si è rivelato buono, penso sarebbe stata abbastanza veloce per essere competitivo”.

Infine una battuta sul suo futuro: “Ci sono dialoghi con i costruttori, in particolare con Honda di cui sono molto contento e con tutto il mio team che ha fatto un lavoro fantastico. Ma parlerò anche con altre squadre e fabbriche nei prossimi mesi”.

La Honda di Cal Crutchlow nei test MotoGP in Qatar (Foto Lcr)
La Honda di Cal Crutchlow nei test MotoGP in Qatar (Foto Lcr)