Maximilian Scheib elogia Jonathan Rea, il pilota che osserva maggiormente essendo il campione in carica Superbike e guidando una Kawasaki come lui.

Maximilian Scheib
Maximilian Scheib (©Getty Images)

Maximilian Scheib ha rappresentato una delle sorprese più interessanti nel primo round Superbike 2020 in Australia. Dopo il quindicesimo posto di Gara 1, ha chiuso decimo la Superpole Race e addirittura settimo Gara 2.

Il pilota cileno ha iniziato bene una stagione presto sospesa a causa della nota emergenza coronavirus. Comunque è rimasta impressa nella memoria del team Orelac Racing VerdNatura la prestazione del proprio rider nel weekend di Phillip Island.

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Superbike 2020, Scheib su coronavirus e campionato

Scheib, intervistato dal sito ufficiale WorldSBK, ha spiegato come sta vivendo questo periodo lontano dalle corse: “Sono tornato in Cile direttamente dall’Australia. Non sapevamo se saremmo andati in Qatar e l’istinto mi ha portato a decidere di partire per il Cile. Sono stato fortunato, dato che se avessi viaggiato verso l’Europa poi avrei potuto trovare dei problemi per tornare a casa. Il Cile non è tra i Paesi più colpiti dal coronavirus ma ho molti amici in Spagna e in Italia che stanno vivendo un periodo difficilissimo. Io sono in quarantena da parecchi giorni. Ho la fortuna di vivere insieme alla mia famiglia un po’ distante da tutto in una casa che si trova in campagna e a circa 50 chilometri dalla capitale Santiago”.

Il pilota cileno ha spiegato che è abituato a fare una vita abbastanza isolata e dunque la situazione attuale non lo ha sconvolto al 100%. Anche se ovviamente c’è il grande dispiacere nel vedere tanti Paesi piegati da questo virus, che provoca molti morti ogni giorno.

Scheib ha fatto anche un ragionamento da pilota, considerando che la pausa del campionato mondiale Superbike ha delle conseguenze: “Non è facile dato che siamo stati impegnati nella pre-stagione e abbiamo dato il 110% in allenamento. È un peccato perdere quel ritmo, quello stato di forma e tutte quelle ore passate in palestra o a fare motocross. Ma dato che è così per tutti, non possiamo fare altro che accettarlo”.

Il rider del team Orelac Racing VerdNatura indica chiaramente chi è il collega che osserva maggiormente: “Guardo sempre al vertice e quindi a Jonathan Rea. Ho la fortuna di poter visionare la sua telemetria e di avere il sostegno di KRT. Ho anche visto le cose spettacolari che fa e come guida. Voglio prendere Jonathan sempre più come riferimento dato che siamo in sella alla stessa moto”.

Scheib ha ricordato anche il round in Australia, che gli ha fatto avere buone sensazioni che si porterà avanti anche in futuro: “È stato un bel fine settimana, sono andato forte in prova e ho trovato un bel ritmo. Al momento sono soddisfatto. Non abbiamo pressioni e dobbiamo restare calmi il più possibile. Senza dubbio in Europa ci troveremo meglio. Sono tranquillo dato che so di avere una moto davvero fantastica. Ho a disposizione il materiale 2020 e il sostegno di Kawasaki. Ho tutto quello che serve per migliorare e per crescere anche come pilota all’interno della squadra Orelac. Ecco perché non mi pongo obiettivi, dal momento che arriveranno a mano a mano che andremo avanti con il lavoro che ci attende”.