Cala il petrolio, ma non i prezzi del carburante: esposto del Codacons

Codacons ha presentato un esposto alla Procura contro il mancato calo dei prezzi del carburante, nonostante il crollo del petrolio.

Stazione di servizio
Stazione di servizio (getty images)

Il Coronavirus ha influito positivamente sui prezzi del greggio, ma non su quelli del carburante. A far abbassare i prezzi del petrolio non solo la minore richiesta, ma anche le tensioni diplomatiche tra Russia e Arabia Saudita. In base all’ultimo aggiornamento un barile di greggio è quotato a 20 dollari!

La conseguenza primaria è stata la discesa verticale dei prezzi del carburante, soprattutto in Italia. Benzina, Diesel, GPL e metano sono diminuiti in media di 20 centesimi rispetto agli inizi dell’anno. Subito dopo l’ipotesi di uno sciopero dei benzinai, che accusavano il Governo di non essere tutelati, salvo poi l’intervento del premier Conte. A quel punto la discesa dei prezzi sembra rimasta ferma al palo, nonostante il petrolio continuasse a scendere. Ovviamente le stazioni di servizio hanno dovuto compensare quanto perso con l’emergenza Coronavirus, con le pompe che hanno registrato un crollo medio delle entrate di almeno il 60%.

Nei giorni scorsi Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano riguardo a possibili speculazioni dei prezzi del carburante nella regione. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il prezzo del greggio è sceso del 60 %, denuncia il Codacons, e contestualmente in Sardegna benzina e Diesel sono diminuiti solamente del 6 %. I prezzi della benzina, secondo l’associazione, dovrebbero scendere di almeno 25 centesimi di euro, quelli del gasolio di 15 centesimi. E questo vale anche per altre regioni d’Italia, come il Veneto con esposto presentato alle procure della Repubblica di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza in merito a possibili speculazioni sui prezzi dei carburanti in regione.

Stazione di servizio
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