MotoGP, quale futuro per Rossi e Lorenzo? Il pensiero di Meregalli

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Massimo “Maio” Meregalli, team manager Yamaha MotoGP, è tornato a parlare e si è espresso sia su Valentino Rossi che su Jorge Lorenzo.

Maio Meregalli Yamaha MotoGP
Maio Meregalli (Getty Images)

Yamaha ha svolto un grande lavoro in vista del campionato MotoGP e nei test invernali si sono visti importanti miglioramenti. Purtroppo non c’è stato modo di vedere alcuna gara, a causa dello stop dovuto alla diffusione del coronavirus Covid-19.

Maverick Vinales è stato costantemente nelle prime posizioni e appariva il favorito per il Gran Premio del Qatar. Tra l’altro, il team Monster Energy è stato il primo a muoversi a livello di mercato piloti confermando lo spagnolo e ingaggiando Fabio Quartararo per il biennio 2021-2022. Il futuro è già delineato, in attesa di capire cosa farà Valentino Rossi dopo la ripresa della stagione.

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MotoGP: Meregalli su Yamaha, Rossi e non solo

Massimo Meregalli ha concesso un’intervista a Sky Sport MotoGP e, pur capendo la situazione, ha confermato che il rinvio del campionato ha sfavorito la Yamaha: “Dispiace sotto l’aspetto sportivo, perché comunque eravamo molto competitivi, abbiamo avuto degli ottimi risultati nei test invernali. Anche Rossi, a parte un consumo eccessivo della gomma posteriore in Qatar, era stato veloce. Diciamo che questo stop ci ha svantaggiato e potevamo contare su qualche problema altrui”.

Nonostante la sospensione della stagione, le fabbriche non smettono di lavorare. Il team manager Yamaha conferma: “A Iwata lavorano a pieno ritmo. Facciamo delle grandi simulazioni purtroppo senza certezze, nessuno sa quando si comincerà e quindi stiamo cercando di simulare un ipotetico inizio di campionato, a luglio o ad agosto, tanto per farci trovare pronti. Stiamo anche tenendo in considerazione l’eventualità che quest’anno non si possa correre. La situazione deve essere ben definita, sicura, perché non è semplice. Quando si inizia tutto deve essere ben ponderato, la sicurezza sanitaria viene prima di tutto”.

Meregalli indica un numero di gare sufficienti per considerare valido il campionato MotoGP 2020 in caso di ripartenza: “Io penso una decina di gare, non meno, il 13 non è un numero obbligatorio come ha detto Ezpeleta. Secondo me 10 GP sono un numero giusto”.

Il manager italiano è stato interpellato anche sulla situazione di Valentino Rossi, che dovrà valutare se continuare a correre ma potrà farlo solamente quando il campionato riprenderà:”Difficile da dire, penso e spero che si inizi a correre il prima possibile, in modo che anche lui abbia tempo di decidere. Se deve decidere in base a quella che è la sua passione, mi viene da dire che ci riproverà sicuramente anche il prossimo anno. È una decisione che spetta a lui, ma che sicuramente non sarà facile”.

Jorge Lorenzo è tornato in Yamaha come tester e già si vocifera di un eventuale ritorno da pilota titolare per il 2021. Tuttavia, secondo Meregalli ciò non avverrà: “Non penso che lui voglia tornare a correre. Si è già immedesimato nel ruolo di collaudatore e penso che si stia ritagliando anche del tempo per sé. Lo vedo motivato. Si vede che gli piace guidare la Yamaha, mi ha detto “è la mia moto e la guido come voglio io”. Poi ovvio la confidenza all’anteriore gli manca ancora, così come la condizione fisica, più di 3 o 4 giri non riusciva a fare”.

I piloti Maverick Vinales e Valentino Rossi con il management Yamaha, Lin Jarvis, Takahiro Sumi e Maio Meregalli (Foto Yamaha)
I piloti Maverick Vinales e Valentino Rossi con il management Yamaha, Lin Jarvis, Takahiro Sumi e Maio Meregalli (Foto Yamaha)