Kato, l’ultimo fuoriclasse giapponese: 17 anni fa l’incidente che lo uccise

Kato, il 6 aprile di 17 anni fa fu protagonista del terribile incidente a Suzuka, che a distanza di due settimane gli costò la vita.

Daijiro Kato (Getty Images)
Daijiro Kato (Getty Images)

Doveva diventare il Valentino Rossi giapponese o il Marc Marquez nipponico se vogliamo attualizzare il tutto, ma il fato fu purtroppo avverso a Daijiro Kato, che vide i propri sogni infrangersi proprio nel momento in cui stava per spiccare il volo verso le vette del Motomondiale.

Verso la fine degli anni ’90 Kato cominciò ad affacciarsi nel Motomondiale e divenne subito un idolo in patria. Nonostante la grande tradizione motoristica il Giappone non ha mai avuto un proprio pilota molto vincente. Addirittura nella classe regina, sia essa 500 o MotoGP non ha mai visto un rappresentante nipponico trionfare nel Mondiale.

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Un terribile incidente

Kato esordì direttamente in 250 come wild card nel 1996 arrivando subito 3°. Nei due anni successivi arrivarono per lui due successi nelle sue due apparizioni e nel 1999 chiuse 5°. Con l’arrivo del nuovo millennio il rider giapponese riuscì a trovare una moto per tutta la stagione e chiuse al 3° posto il campionato con un finale di grandissimo spessore. La consacrazione per lui però arrivò nel 2001 quando vinse il campionato vincendo 11 gare. Questa ennesima prova di maturità portò il team Honda di Gresini a portarlo in MotoGP.

Durante la prima stagione il giapponese portò a casa due secondi posto e diverse buone prestazioni. Confermato nello stesso team l’anno seguente e chiamato al definitivo exploit che lo avrebbe portato probabilmente a prendere il posto di Valentino Rossi in Honda nel 2004 fu vittima a Suzuka di un terribile incidente il 6 aprile di 17 anni fa sul finire del terzo giro della gara. Picchiò violentemente contro il muro posto a poche decine di metri dalla chicane Casio e morì dopo 2 mesi di coma. Da quel giorno la MotoGP non è mai più tornata a correre lì a Suzuka.

Antonio Russo

Kato poco dopo l'incidente (Getty Images)
Kato poco dopo l’incidente (Getty Images)