Coronavirus, il pilota di Formula 1 accusa l’ospedale: “Ridateci i soldi”

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Il pilota di Formula 1 Sergio Perez si scaglia su Twitter contro un ospedale del suo Messico per un tampone coronavirus finito male

Un ospedale impegnato nella lotta al coronavirus (Foto Bryan R. Smith/Afp/Getty Images)
Un ospedale impegnato nella lotta al coronavirus (Foto Bryan R. Smith/Afp/Getty Images)

I lavoratori della sanità, medici e infermieri, sono i veri eroi di questa crisi coronavirus, in prima linea in tutto il mondo per contrastare e affrontare l’avanzata della pandemia. Ma anche nel lavoro ammirevole che sono costretti a portare avanti senza tregua nel corso delle ultime settimane, ogni tanto, spunta qualche inconveniente.

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È quanto è accaduto in Messico all’ospedale privato Puerto de Hierro di Zapopan, alla periferia di Guadalajara, che pur non essendo accreditato per svolgere legittimamente i tamponi che verificano il contagio ha deciso di portarli avanti comunque. E a farne le spese è stato un paziente che era risultato negativo, salvo poi essere trovato positivo quando è stato esaminato da un’altra struttura.

Sergio Perez all’attacco dell’ospedale

Un caso salito comprensibilmente agli onori della cronaca, a tal punto da essere citato addirittura dal pilota di Formula 1 Sergio Perez, nato proprio a Guadalajara e uno degli sportivi più noti in Messico, sul suo account ufficiale di Twitter: “Non può essere!”, ha stigmatizzato Checo. “Spero che il minimo che facciano sia restituire i soldi di tutti noi che ci siamo fidati di voi… Ma sinceramente mi piacerebbe vedervi fare qualcosa di importante per la società per compensare un fallimento così grave. Oggi è il momento di essere uniti e sostenerci a vicenda”

Le parole pubblicate da Perez hanno avuto una tale eco da sollecitare la risposta dell’account ufficiale dello stesso ospedale, che ha scritto: “Salve. Stiamo contattando ciascuna delle persone che hanno effettuato il test per offrire loro soluzioni alternative. La nostra priorità è che ognuna di esse sia soddisfatta. Possono contattarci tramite posta o via messaggio privato per farsi assistere personalmente”.

Sergio Perez (Foto Charles Coates/Getty Images)
Sergio Perez (Foto Charles Coates/Getty Images)