Montezemolo e la rivelazione: “Ecco perché non prendemmo Vettel”

Intervenuto a Sky Luca Cordero di Montezemolo ha rivelato alcuni dettagli sul passato della squadra e di Vettel.

Sebastian Vettel (Getty Images)
Sebastian Vettel (Getty Images)

Ad ammetterlo è stato lui stesso. L’ex Presidente della Ferrari non ha ancora superato la brutale cacciata subita nel 2014 quando platealmente venne mandato a casa dal compianto Sergio Marchionne. Allora si trovò in un attimo fuori dalla creatura ereditata dal Drake e addirittura non venne neppure invitato in occasione delle celebrazioni per i 70 anni del marchio. Una ferita che seppure annacquando le parole brucia ancora eccome.

“Del Cavallino mi manca tutto, le persone, l’ambiente…  Vi entrai nel ‘73 come assistente di Enzo Ferrari. Con Niki Lauda vincemmo nel 1975, perdemmo per mezzo punto l’anno dopo e poi vincemmo ancora. Ci ho trascorso 30 anni, quindi metà della vita dell’azienda e della mia. Ho vinto 19 campionati, tra piloti e costruttori, di conseguenza è normale che avverta il vuoto”, ha affermato.

Uno dei momenti più importanti per la sua gestione fu l’ingaggio di Schumacher, ovvero di colui che consegno alla Scuderia cinque mondiali consecutivi.

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“Michael è arrivato dopo un grande lavoro di riorganizzazione e quando lui era in grado di fare la differenza”, ha raccontato. “Assieme abbiamo vissuto soltanto una fase delicata nel ’96, ma poi le vittorie di Spa e Monza hanno dato avvio ai trionfi”.

A proposito di Schumi, il 72enne ha poi rivelato un dettaglio delle fasi finali del suo percorso a Maranello: “Voleva a tutti i costi farci prendere Vettel. A nostro avviso però era immaturo e dunque decidemmo di puntare su Alonso”.

Per concludere, parlando proprio di Sebastian, protagonista di un 2019 travagliato, Montezemolo ha detto: “E’ un ragazzo che sente la pressione, che ha  bisogno di essere sostenuto, ma è moto forte. Ha fatto degli errori, ma anche perché doveva osare e per me in F1 si deve osare. La convivenza con Leclerc? Sarà un trema delicato per Binotto. Bisognerà spiegare loro che si corre per il team come feci io con Barrichello”.

Sebastian Vettel e Charles Leclerc (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel e Charles Leclerc (Foto Ferrari)

Chiara Rainis