Nella videoconferenza prevista per lunedì 6 aprile la F1 si prepara a prendere un’importante decisione che potrebbe avvicinare più costruttori.

F1 (©Getty Images)

Ciò che conta nella vita è saper imparare dalle lezioni, e nei momenti di difficoltà, anziché impietrirsi, intravedere le opportunità per migliorare. Questo è quanto dovrebbe fare anche il Circus considerato il frangente emergenziale inaspettato che stiamo vivendo a causa del Coronavirus. Ciò detto, è giusto riconoscere che, per una volta, tolto l’impasse dell’Australia, FIA, Liberty Media e team si sono dimostrati maturi abbastanza da trovare un accordo immediato per evitare di far sprofondare nel precipizio uno sport che sta rischiando grosso stando fermo e dovendo starci ancora a lungo.

Se per adesso si è optato solamente per il congelamento delle vetture 2020 da adottare pure nel 2021, e lo spostamento della rivoluzione tecnica al 2022, domani dovrebbero arrivare altre importanti decisioni per il futuro della massima serie a ruote scoperte.

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Innanzitutto le teste pensanti della F1 cominceranno a discutere delle date di una possibile ripresa delle attività in pista, in secondo luogo invece verrà definito il piano per arginare l’inevitabile crisi economica che andrà a colpire le squadre, specialmente quelle dotate di meno risorse, a seguito della mancanza di entrate. E qui, da quanto si apprende, dovrebbe essere stabilito un importante intervento sul budget cap.  Se infatti attualmente il tetto di spesa è stato fissato a 175 milioni di dollari, l’ultima proposta, che verrà vagliata nel meeting, è quella di farlo scendere a 100.

Nell’eventualità di un’opposizione da parte dei big, che dal canto loro sono preoccupati ma marginalmente, le squadre minori sarebbero pronte ad un compromesso da 150 milioni.

Come arrivarci dunque? Semplice. Verrà stilata una lista di componenti, anche aerodinamiche, da mantenere nel corso delle due stagioni così da calmierare i costi. In ultima istanza verrà dibattuto se procrastinare addirittura al 2023 l’ingresso delle nuove regole.

Il box Mercedes nella corsia dei box di Melbourne per il Gran Premio d'Australia di Formula 1 (Foto Charles Coates/Getty Images)
Il box Mercedes nella corsia dei box di Melbourne per il Gran Premio d’Australia di Formula 1 (Foto Charles Coates/Getty Images)

Chiara Rainis