Motomondiale, dott. Zasa: “Prevedibile iniziare a metà estate”

Il dott. Michele Zasa, medico della Clinica Mobile, impegnato con il 118 di Parma nella lotta contro il Coronavirus. Il racconto dalla prima linea.

Valentino Rossi e dott. Michele Zasa (photo Facebook)

Con il Motomondiale fermo per emergenza Coronavirus, il dott. Michele Zasa, specialista in anestesia e rianimazione, in questi giorni è impegnato a tempo pieno con il 118 di Parma nella lotta al Covid-19. Un’attività che svolge anche durante l’anno, ma in questi giorni assume connotati più drammatici: “Ci rechiamo a casa dei pazienti, che sono quasi tutti casi da infezione Covid-19: cerchiamo di sostenerne le funzioni vitali e di portarli vivi in ospedale”, ha raccontato a Sky Sport MotoGP.

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L’impegno del dott. Zasa contro il Coronavirus

Il dott. Zasa non ha paura del suo mestiere che ancora più oggi diventa una missione. “Secondo me siamo stati molto più esposti al pericolo un mese, un mese e mezzo fa, perché allora non si sapeva granché, non si adottavano ancora tutte le misure di protezione che si stanno usando adesso. In quella fase molti miei colleghi si sono ammalati e anche io ho rischiato… La paura c’è, è inutile negarlo. Chi non ha paura è uno stolto, però è proprio quando c’è la paura che si fanno le cose migliori nella vita: bisogna trovare la forza di superarla e credo che noi medici in questo momento la stiamo trovando”.

Il dott. Michele Zasa, come tutti gli altri medici e infermieri, non si ritiene un eroe, anche se il popolo italiano considera tali tutte le persone impegnate in prima linea. Ma richiede una maggiore attenzione da parte della politica quando questo incubo sarà finito. “Non siamo eroi, ma vorremmo d’ora in avanti più rispetto, che troppo spesso è mancato verso tutte le professioni sanitarie”. A disposizione della Protezione Civile ci sono anche le strutture della Clinica Mobile, sperando che la stagione 2020 possa riprendere quando prima. “Dipenderà molto dall’evoluzione della pandemia e da quelle che saranno le scelte dei governi in tutto il mondo. Quindi dovendo dare una stima, assolutamente non vincolante, potrei dire metà estate. Però mi riservo di vedere come va l’evoluzione della pandemia in tutto il mondo”.

Dotto. Michele Zasa (photo facebook)